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La “sexy infermiera” in realtà non esiste: e parte la denuncia
Grosseto, l’Asl ha verificato che l’attrice hard non è sua dipendente. E l’Ordine procede per vie legali: «È una millantatrice»
GROSSETO. Non è una dipendente dell’Usl Toscana Sud-Est e non ha nulla a che fare con le professioni sanitarie la donna, protagonista di un video porno amatoriale, che dice di chiamarsi Cecilia e, seduta su un letto, quasi completamente nuda, con una mascherina sul volto, si rivolge a favore di camera, dicendo di essere un’infermiera dell’ospedale di Grosseto. L’ha confermato l’azienda, dopo un’accurata indagine nell’anagrafica, dopo aver sentito anche i vertici del Misericordia.
La signorina, 41 anni, dichiara di avere passione per il sesso e si dice pronta a partecipare al suo primo film. Il video, nei giorni scorsi, era stato inoltrato all’Ordine degli Infermieri di Grosseto che ieri mattina ha incaricato l’avvocato Monica Tocci di scoprire l’identità dell’attrice e procedere per vie legali.
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A parlare è stato di nuovo Nicola Draoli, presidente dell’Opi: «Che potesse trattarsi di una bugia ad arte e che la famosa infermiera non esistesse – spiega Draoli – lo avevamo detto da subito. Ieri sono arrivate altre conferme in questo senso. Al di là del caso specifico, indubbiamente pruriginoso, non si può millantare la professione, perché il rischio è quello di una denuncia. Cosa che faremo. Se si fosse trattato di un’infermiera avrebbe comunque violato il codice deontologico, le norme di garanzia del decoro della categoria e a suo carico sarebbe scattato comunque un procedimento, oltre ai provvedimenti dell’azienda».
Ieri mattina, in ospedale, è scattata la caccia a Cecilia. Ripresa da Twitter, la sua immagine è circolata su decine di smartphone, ma nessuno l’ha riconosciuta. «Grosseto è una piccola città. Noi che lavoriamo in ospedale – racconta Chiara – ci conosciamo tutti. Questa ragazza, in carne, con un sorriso non proprio da pubblicità, che dice di fare l’infermiera da anni al Misericordia, nessuno qui l’ha mai vista. E anche dai distretti, sul territorio, confermano che l’infermiera Cecilia non esiste».
Marco è un infermiere del Misericordia. Ha ricoperto anche ruoli sindacali: «È una trovata per lanciare il film in Maremma. Si sono fatti pubblicità alimentando il mito della sexy infermiera. Non è proprio il massimo per la nostra categoria, ma non sono affatto meravigliato».
Cecilia, e qui sta la nota dolente, lamentava (con il suo accento meridionale) di non aver trovato a Grosseto amatori alla sua altezza. Il re del porno amatoriale, Alex Magni, della casa di produzione “Cento per Cento”, sulla sua pagina Twitter rispondendo ai commenti e alle domande sul promo del film annunciava altre riprese hard proprio in Maremma, con un attore maschio di Ribolla, una donna di Sticciano e tre attrici del capoluogo, tra cui la fantomatica infermiera Cecilia. Insomma è partita la caccia a chi si nasconde sotto le mascherine. Mani in alto e occhio vispo.
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