Il Tirreno

Grosseto

angelo fedi (fiab) 

«Proposta inaccettabile sotto più punti di vista»

G. B.

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GROSSETO. Sull’argomento interviene Angelo Fedi di Fiab Grosseto Ciclabile. «La proposta avanzata da Tesei è inaccettabile sotto più punti di vista - dice - Due in particolare. Il primo è di ordine trasportistico, il secondo culturale. La nuova ciclabile dei viali Mameli e Sonnino avrà un compito ben preciso: intercettare il traffico ciclistico che, in ambedue le direzioni di marcia, si muove già adesso da e per la stazione ferroviaria. Diventerà uno snodo importante e non avrebbe funzionato se dimezzata, come appare nella proposta dell’architetto Tesei. Non a caso la nuova legge sulla mobilità ciclabile, entrata in vigore a febbraio 2018, indica prioritario non solo il mantenimento delle misure minime previste (per la ciclabile bidirezionale 2,50 metri + 50 cm in caso di ciclopedonale), ma un adeguato studio dei flussi di utilizzo per un eventuale loro incremento. In mancanza dei dati sui flussi l’indicazione è quella di basare lo studio dimensionale sulla previsione; e va da sé che nei pressi di una stazione il traffico pedonale e ciclistico, dovuto semplicemente al pendolarismo, assuma dei valori importanti. Il secondo motivo di contrarietà – prosegue Fedi – è culturale, in quanto assistiamo a un’ennesima proposta in cui si tenta di risolvere un problema partendo dagli effetti, nascondendo la vera causa, che riguarda essenzialmente la gestione dello spazio pubblico. Spazio vitale, che viene contestato alla mobilità ciclistica e pedonale per regalarlo ancora una volta alla sosta delle auto lungo la carreggiata. Spazio che potrebbe essere usato meglio anche in futuro, per esempio riposizionando al posto delle auto le piante tolte dal marciapiede». —G. B.

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