Il Tirreno

Grosseto

intorno al municipio 

Catena umana solidale in favore dei migranti

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GROSSETO. Anche a Grosseto ieri si è tenuta l’autoconvocazione spontanea di cittadini e associazioni per dare vita ad una catena umana attorno agli edifici di tutti i Comuni. L’obiettivo è quello di «resistere alle scelte inumane di chi impedisce di soccorrere in mare chi tenta di raggiungere l’Europa per motivi umanitari».

Hanno dato adesione Rete delle Donne di Grosseto, Rete antiscriminazione grossetana, Arci Korakhanè, Forum Cittadini del mondo, CGIL, Rifondazione Comunista, PD Castiglione della Pescaia, Agende Rosse di Peppino Impastato, Olympia de Gouges, La Libreria delle Ragazze, Fondazione Bianciardi, «molte associazioni del territorio e della provincia di Grosseto, inclusi i sindacati, e cittadini che hanno sentito l’esigenza di testimoniare insieme», come hanno indicato gli organizzatori.

Sotto i portici del palazzo del Comune di Grosseto si è dispiegato uno striscione colorato con i 30 articoli della Dudu, la Dichiarazione dei diritti umani promulgata dalle Nazioni Unite nel 1948 come legge internazionale per ripristinare i diritti che erano stati schiacciati dai terribili eventi della seconda guerra mondiale.

Gli organizzatori hanno reso pubblico l’elenco dei 34.361 morti documentati nel Mediterraneo a seguito dei naufragi avvenuti dal 1993 al 2018. «Molte sono le persone senza nome, ma sono comunque uomini, donne, ragazzi e bambini che non possiamo dimenticare». —



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