Il Tirreno

Grosseto

il comitato 

Critiche dal fronte del no «Nessun limite alle emissioni»

F. B.

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grosseto. Secondo Sos geotermia, rete Nogesi, «la nuova legge per la geotermia in Toscana è un’occasione perduta per la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini».

Fra i motivi di questo giudizio, il fatto che i valori limite per le emissioni di ammoniaca, arsenico e acido borico che erano presenti invece nella delibera regionale del 2010 non sono indicati. «Né vengono posti valori limite alle emissioni dell’anidride carbonica e metano che sono riconosciuti come gas clima alteranti per eccellenza e le centrali dell’Enel ne emettono più delle centrali a combustibili fossili», commentano quelli di Sos geotermia. Altro elemento di critica, la misurazione in continuo: «Mentre nel 2010 era stata prevista la misurazione in continuo degli inquinanti in uscita dagli impianti, di fatto mai realizzata da Enel, nel 2019 tale misurazione in continuo viene espressamente esclusa per il mercurio, l’arsenico, il biossido di zolfo, il boro, l’ammoniaca, il pm 10 e il pm 2,5 e prevista per il solo acido solfidrico», dicono. E incalzando, fanno notare che «mentre nel Piano ambientale ed energetico del 2015, il rilascio di autorizzazioni per nuovi impianti nel comprensorio geotermico del Monte Amiata è subordinato al rispetto del limite di 100 megawatt, ora tale limite, riproposto con un emendamento alla legge da Sì Toscana a Sinistra, non è stato approvato dalla maggioranza». Sos geotermia si chiede poi: «Ma questi consiglieri del Pp ci ritengono davvero così stupidi e incapaci di fare un semplice confronto tra i numeri e le concentrazioni limite degli inquinanti emessi e riportati nelle leggi? Come si permettono questi signori di affermare l’esatto contrario di quanto hanno approvato con la nuova legge?».

La rete antigeotermica poi, elenca tutti i punti salienti illustrati in aula dai consiglieri del Partito democratico e nel dettaglio contesta che la legge faccia fare un passo avanti (Bezzini), che sia frutto di «un lavoro qualificato» (Pieroni), che «consenta di tenere insieme lo sviluppo con il rispetto e la qualità dell’ambiente» (Mazzeo) e che si coniughi «il rispetto del territorio con l’utilizzo delle migliori tecnologie oggi a disposizione» (Nardini), «Affermano tutti belle parole e praticano l’opposto di quanto affermano. Possiamo fare finta di non vedere?», chiudono quelli di Sos geotermia. — F. B.

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