Il presidio
Istituti scolastici senza direttori della contabilità C’è la soluzione
I presidi potranno attingere dalle graduatorie di istituto riservate al personale Ata per coprire i posti vacanti È il cosiddetto Modello Bergamo
La Maremma adotterà il “modello Bergamo”, ovvero sia un escamotage per supplire alla carenza – nelle scuole della Provincia – dei responsabili della contabilità, figura-cardine per la tenuta di tutte le prassi amministrative degli istituti scolastici. È la soluzione che ieri è stata trovata nel corso di un incontro che si è svolto nella sede della Prefettura di Grosseto.
Tre sono le scuole che – dalla costa maremmana alle colline del Tufo – non hanno un direttore dei servizi generali e amministrativi (Dsga). L’istituto Zuccarelli di Pitigliano, l’istituto comprensivo Aldi di Manciano e l’istituto comprensivo Follonica 2. E sei sono le scuole che ne hanno uno “condiviso” (con tutti i problemi che una simile situazione comporta): il capo della contabilità dell’istituto comprensivo di Albinia si fa carico anche le incombenze dell’istituto comprensivo di Orbetello; il Dsga dell’istituto comprensivo di Castel del Piano si occupa anche di Santa Fiora; idem per l’istituto comprensivo Grosseto 6 che deve amministrare anche Castiglione della Pescaia.
Nonostante i round “di chiamata” messi a segno a più riprese dall’Ufficio scolastico provinciale, i posti sono rimasti vacanti. Chi ha la qualifica di Dsga è ormai una mosca bianca: non solo in Maremma ma anche nel resto dell’Italia. Ecco perché di recente è stato bandito un concorso per “arruolarne” di nuovi (per candidarsi alla selezione c’è tempo fino al 28 gennaio). Nel frattempo, per supplire alla carenza – su cui avevano acceso i riflettori Cgil, Cisl e Uil, alcuni sindaci ma anche gli studenti dell’istituto Zuccarelli con uno “sciopero” ad oltranza – è stata trovata una soluzione. «D’ora in poi il dirigente scolastico – spiega Cristoforo Russo di Cgil Scuola – potrà chiamare il Dsga dalle graduatorie di istituto del personale Ata», cioè quelle graduatorie da cui il preside attinge per coprire posti del personale amministrativo rimasti vacanti dopo le assegnazioni da graduatoria dell’Ufficio scolastico provinciale. Fino ad ora non era possibile; ma non esistendo una graduatoria specifica d’istituto riservata ai direttori dei servizi generali e amministrativi, si è optato per questa strada, già battuta per le scuole di Bergamo. «Del resto – conclude Russo – al momento è l’unica soluzione possibile». Il dirigente scolastico potrà affidare l’incarico a chi figura nelle graduatorie d’istituto per il personale Ata ma è in possesso dei titoli richiesti per accedere al concorso pubblico (chi ha una laurea in giurisprudenza; scienze politiche, sociali o amministrative; economia e commercio...).
Al tavolo in Prefettura hanno partecipato il sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili; la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Monica Buonfiglio, il rappresentante delegato della Ragioneria territoriale dello Stato di Siena-Grosseto Giuseppina Cuomo; la dirigente scolastico dell’Isis Zuccarelli Pinuccia Selis; il dirigente scolastico Roberto Mugnai in qualità di rappresentante dei dirigenti scuola e il rappresentante di Cgil Scuola Cristoforo Russo. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google