Il Tirreno

Grosseto

ISTIA D’OMBRONE 

Un guaito e all’alba trova il suo cagnolino sbranato

Giovanna Mezzana

Il corpo del piccolo Totti “scuoiato” sulla riva del fiume Per il veterinario è  «evidente attacco di predatore, casi simili in aumento» 

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Beatrice Pasqualini è sconvolta. Ieri mattina, alle prime luci del giorno, ha trovato il suo cagnolino morto – sbranato – sulla riva del fiume. Siamo ad Istia d’Ombrone, lungo la strada delle Piagge del Maiano. Andrea Guidoni, il noto veterinario grossetano della Clinica San Martino che ha preso in custodia ciò che resta della povera bestiola, non ha dubbi: «Le lesioni – dice al Tirreno – sono perfettamente compatibili con l’attacco di un predatore». Saranno ora i risultati dei test genetici a rivelare se si sia trattato dell’attacco di un lupo vero o di un lupo-cane, cioè uno di quegli esemplari che vengono in gergo definiti “ibridi”.

dov’è totti?

Venerdì, ore 17, Istia d’Ombrone, Piagge del Maiano, tenuta Alberaia. Beatrice sta accatastando la legna sotto al casale. Ad un certo punto vede schizzare via da un centinaio di metri rispetto al guado che dall’edificio arriva fino al fiume, due dei suoi tre cani. «Correvano – dice – come se fossero stati spaventati da qualcosa». In quella manciata di secondi «ho sentito anche un guaito». All’appello manca Sbirulino – ribattezzato Totti, come il noto campione di calcio – che è il terzo dei suoi cani. «Non lo vedevo da nessuna parte – descrive Beatrice – e ho preso la jeep per cercarlo». Le ricerche di Totti vanno avanti per ore, ma del cane non c’è traccia. «Stamani (ieri per chi legge, ndr) – dice – l’ho trovato sul fiume, a 200 metri di distanza, morto...». Neppure riesce a pronunciarla Beatrice quella parola, ma il cagnolino è in parte scuoiato. Lei è sotto choc.

dal veterinario

«Sono stato contattato dalla proprietaria, che mi ha portato la bestiola – descrive il veterinario Guidoni – Abbiamo concordato di fare denuncia ai carabinieri forestali e deciso di fare riferimento all’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana, sede di Grosseto, che è centro di referenza per la medicina forense. Verranno eseguite indagini genetiche ma è evidente che si tratti dell’attacco di un predatore. Il cagnolino, un meticcio di circa 12 chili e con le zampette piuttosto corte, non è riuscito a correre velocemente e a scappare. Purtroppo – aggiunge il veterinario – assistiamo ad un incremento esponenziale di episodi come questo, a volte anche sottostimato; tre giorni fa è accaduto a Colle Val d’Elsa: un segugio è stato aggredito da un lupo “ibrido” durante una battuta di caccia; in quel caso l’intervento immediato dei proprietari, due cacciatori, padre e figlio, è stato risolutivo». Adesso bisognerà dunque attendere i risultati dei test genetici per sapere quale animale si sia portato via l’amato Totti. A Piagge del Maiano resta l’apprensione: la tenuta è un fondo valle che costeggia la strada, non è neppure in aperta campagna. –



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