«Meno tasse e più lavoro» La protesta di Forza Italia
Ripani, Berardi e Marrini con le pettorine azzurre contro le misure del Governo «La pressione fiscale è destinata a crescere, la flat tax non è applicata a dovere»
Le pettorine gialle delle proteste francesi hanno fatto scuola e così anche Forza Italia ha deciso di utilizzare lo stesso mezzo – colorato rigorosamente di azzurro – per marcare, con la propria protesta contro i provvedimenti del governo giallo-verde, i festeggiamenti per quelli che il senatore Roberto Berardi, citando Antonio Tajani, ha definito «i primi 25 anni di Forza Italia».
Così, la deputata Elisabetta Ripani, il senatore Berardi e il coordinatore provinciale Sandro Marrini si sono presentati indossando pettorine, con su scritto «Meno tasse più lavoro» e «Giù le mani dal No-Profit», nella sede di via Cavour, insieme altri militanti con altre pettorine, con analoghe scritte, compresa quella «Giù le mani dalle pensioni».
«Forza Italia compie 25 anni – ha detto l’onorevole Ripani – ed è innegabile che questo partito, nel quale ho trascorso 12 anni, è stato ed è protagonista della scena politica di questo Paese. Senza l’intuizione del presidente Berlusconi non sarebbe nato il Centrodestra, il Pdl, l’argine alla sinistra post-Comunista. Nonostante le fake che parlano di parlamentari in fuga – aggiunge la parlamentare – siamo ancora in campo».
Ma le pettorine che indossano dicono, soprattutto, che c’è poco tempo per festeggiare e molto più bisogno di fare opposizione per tornare a governare.
«Sulla finanziaria – dice il senatore Berardi – c’è ben poco da dire: non ci hanno permesso di discutere nemmeno un emendamento. Dovevamo lavorare, questa settimana, sul decreto semplificazioni, ma nessuno ha visto ancora un testo, nemmeno i parlamentari della maggioranza. Siamo convocati per la settimana prossima, vedremo, ma già si parla di maxiemendamento e dunque ancora di fiducia. Non siamo contenti – aggiunge – del governo a trazione grillina e nemmeno gli amici della lega sono contenti, stanno vedendo adesso con chi si sono andati a infognare».
«Recessione e sussidio – dice ancora l’onorevole Ripani – sono le parole d’ordine della finanziaria voluta da questo Governo. I provvedimenti sembrano essere più delle mancette e delle marchette elettorali, in vista delle prossime europee».
Le decisioni del Governo, secondo Forza Italia, tagliando 540 milioni di trasferimenti ai Comuni obbligano gli enti locali o ad aumentare tasse e tariffe o a tagliare i servizi, la pressione fiscale è destinata a crescere dal 42% al 42,8% nel 2020, la flat tax non è stata applicata a dovere. E poi l’accusa di aver sacrificato le grandi opere – e tra queste anche l’ammodernamento dell’Aurelia – sull’altare del reddito di cittadinanza che «costa all’Italia 7 miliardi di euro e non risolverà certo le criticità occupazionali, anzi: alimenterà il lavoro nero e molti preferiranno rimanere a casa avendo un sussidio garantito dallo Stato». —
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