Il Tirreno

Grosseto

verso le elezioni  

Il “caso Bellumori” davanti ai garanti Pd

A.F.
Il “caso Bellumori” davanti ai garanti Pd

Il sindaco di Capalbio sarà convocato dal presidente Daviddi dopo le esternazioni sull’appoggio alle liste civiche 

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Quando il caso scoppia è difficile farlo rientrare. Non con un semplice colpo di spugna almeno. Così, nonostante le premure e le valutazioni a caldo, le esternazioni del sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, sono finite all’attenzione della commissione provinciale di garanzia del Partito democratico.

Quel che ne seguirà resta però ancora tutto da scrivere, dall’espulsione al semplice confronto: Bellumori nei prossimi giorni sarà convocato dal presidente della commissione, Roberto Daviddi, e il faccia a faccia segnerà il futuro del connubio tra il sindaco della Piccola Atene e il partito di cui fa tuttora parte. Quell’attacco diretto ai vertici del Pd da parte di Bellumori, lanciato dalle colonne de Il Tirreno, non è piaciuto affatto ai vertici dem locali, qui intesi come provinciali. Un attacco incentrato sulle imminenti elezioni provinciali che si terranno in Maremma, dove il sindaco, già in carica come consigliere nella legislatura in corso, non è stato ricandidato.

«Non è ricandidabile per aver già completato due mandati consecutivi», ha spiegato nei giorni scorsi il segretario provinciale Gesuè Ariganello, aggiungendo di non avere colpe a riguardo. Bellumori però non ha preso bene l’esclusione e nell’intervista su queste colonne ha annunciato di sostenere le liste civiche in corsa per Palazzo Aldobrandeschi. Una posizione che sarà al centro del confronto con i garanti, riunitesi giovedì sera proprio per discutere – tra i punti all’ordine del giorno – del caso, che ha subito richiamato le attenzioni delle forze politiche di centrodestra, come la Lega, che attraverso il suo segretario provinciale Andrea Ulmi non si è fatta pregare nel girare il dito nella piaga.

«Mi domando – dice Ulmi – cosa farà a maggio Luigi Bellumori: deciderà di scegliere ancora una volta un candidato sindaco civico e ben radicato sul territorio o tornerà all’ovile, e dunque nel Pd, magari con un nuovo incarico?». L’intento generale tra la dirigenza Pd è comunque quello di far rientrare la polemica, cercando un chiarimento con il primo cittadino capalbiese. In vista ci sono appuntamenti importanti del resto, dalla Provincia fino alle amministrative che nel Grossetano interesseranno sedici Comuni, e la voglia comune è quella di dare l’immagine di un partito compatto già da dopo il congresso, che si chiuderà il 3 marzo con le primarie. Ma non è detto che l’obiettivo venga raggiunto. Ecco dunque che tra primarie e casi spinosi, come quello Bellumori, febbraio rappresenta un mese decisivo per il Pd grossetano. — A.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera