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Sgomberati dal Cara di Castelnuovo migranti arrivano alla Rugginosa

Francesca Ferri ; Altro servizio a pag. 2
Sgomberati dal Cara di Castelnuovo migranti arrivano alla Rugginosa

In provincia tre delle 45 persone trasferite ieri in Toscana  Oggi altre 50 saranno portate dal Lazio in tutta la regione

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Lo sgombero del Cara di Castelnuovo di Porto (Roma) per effetto del Decreto Sicurezza voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini arriva fino in provincia di Grosseto. Tre migranti, tutti uomini, sgomberati dalla struttura laziale sono arrivati ieri in tarda mattinata nel Grossetano. Sono stati accolti nel centro di prima accoglienza della Rugginosa, vicino al capoluogo. Da qui nei prossimi giorni verranno dislocati in altre strutture di accoglienza della provincia, al momento non comunicate. Le operazioni sono state seguite dalla Prefettura di Grosseto con il coordinamento della Prefettura di Firenze.

I migranti, in tutto sessanta, erano partiti ieri intorno alle 11 da Castelnuovo di Porto. Quindici sono stati destinati all’Umbria; quarantacinque alla Toscana. Loro stessi e gli operatori della cooperativa che gestiva il centro, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, non sapevano dove sarebbero stati portati.

Lo sgombero è ancora in corso e, sempre secondo quanto riportano le agenzie, per oggi sono previsti in Toscana altri cinquanta arrivi.

Lo sgombero, fatto con l’intervento dell’esercito, ha provocato in questi giorni pesanti polemiche e proteste per il fatto che i migranti sono stati sradicati da un territorio dove erano integrati da tempo – i bambini andavano a scuola, alcuni adulti avevano trovato lavoro – e per l’incertezza che aleggia, fino all’ultimo, rispetto alle località dove sono destinati.

La stessa incertezza che ieri ha mandato su tutte le furie l’assessore regionale toscano con delega all’immigrazione Vittorio Bugli.

«Purtroppo quello che sta accadendo lo apprendo dalle agenzie – spiegava ieri alle 13.55 l’assessore in una nota stampa – perché dal ministero degli Interni, parlo per la Toscana ma ritengo che sia lo stesso per le altre Regioni, nessuno ci ha contattato». In quel momento i migranti stavano arrivando alla Rugginosa.

«Immagino siano persone che hanno i requisiti per rimanere nel sistema dell’accoglienza – sottolineava ancora Bugli – e che quindi il ministero stia gestendo tutta la vicenda attraverso le prefetture. Rimane da chiedersi allora come mai si sia pensato di sradicarli dai percorsi di accoglienza e inserimento che stavano facendo. A me risulta che con il calo degli arrivi, oramai in atto dal 2017, vi sia tranquillamente la possibilità di accogliere queste 45 persone nei centri toscani gestiti dalle prefetture. Però non vorrei che al peggio si aggiungesse il peggio».

Rimane forte, per Bugli, il senso di preoccupazione e di sconcerto per le politiche del governo e per gli effetti del decreto Salvini. «Questa operazione – dice ancora l’assessore – condotta al Cara in questo modo brutale, direi “cattivo’” ci apre gli occhi con immediatezza sulle previsioni che avevamo fatto circa le conseguenze del decreto Salvini. Chi ha diritto all’accoglienza viene sottoposto alla condizione di vedere interrotti tutti i percorsi di integrazione che aveva intrapreso: sono state allontanate persone che stavano lavorando, o che avevano figli in percorsi di formazione scolastica. Parallelamente, con la scusa di rimpatri che non avverranno mai, si riversano sul territorio una grande quantità di persone che andranno a nascondersi in percorsi di “clandestinità” pericolosi per la sicurezza di tutti». —



Altro servizio a pag. 2

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