Italia
Bonifica ex Sitoco di nuovo ferma nei meandri del ministero
A gennaio 2018 l’annuncio: pronti 35 milioni, via ai lavori attesi da trent’anni. Ma cambia il governo e tutto si blocca. Casamenti: "Non ci resta che aspettare"
ORBETELLO. Niente di niente. È tutto fermo alla ex Sitoco di Orbetello Scalo. I lavori di bonifica allo storico stabilimento di concimi chimici, sia nella parte pubblica che nella parte privata, non sono partiti e difficilmente partiranno da qui alla fine dell’anno.
«Anno più anno meno. Non cambia mica nulla. Possiamo ancora aspettare. Tanto sono trent’anni che si cerca di trovare una soluzione per la bonifica della ex Sitoco», prova a scherzarci su il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti. E forse è proprio quello che ci vuole, una bella dose di ironia, per non farsi cadere le braccia rispetto a una mancata bonifica che si trascina da così tanto tempo.
Le premesse erano ben altre. La speranza che la bonifica della ex Sitoco fosse dietro l’angolo sembrava più che concreta fino a neanche un anno fa. Lunedì 19 febbraio 2018. In tutte le redazioni arriva il comunicato di Toscana Notizie, l’agenzia di stampa ufficiale della Regione. Il comunicato si apre con questo titolo: «Ex Sitoco di Orbetello, partono gli interventi di bonifica». E attacca così: «Potranno partire finalmente gli interventi di messa in sicurezza dell’area nel comune di Orbetello. La giunta regionale ha appena approvato la delibera che dà attuazione all’accordo di programma da 34, 5 milioni di euro stipulato con il Ministero dell’ambiente (che eroga le risorse) e il Comune di Orbetello». Ma la delibera rimane sulla carta. La Regione ha fatto troppo in fretta a scrivere quel comunicato. I soldi non li ha mai ricevuti in dotazione. E i lavori alla ex Sitoco non sono mai partiti.
Le ragioni? La prima. Le elezioni del 4 marzo 2018 stravolgono il quadro politico nazionale, il Pd lascia il governo a Lega e 5Stelle. E al ministero dell’Ambiente comincia la “transumanza” dei dirigenti. Risultato: la “pratica” ex Sitoco, con tanto di accordo di programma già sottoscritto, rimane ferma, chiusa in qualche cassetto romano. Probabile che abbia influito anche il fine mandato della fiorentinissima Gaia Checcucci. Da direttore del dipartimento Salvaguardia del Territorio e delle Acque (Sta) avrebbe sicuramente aiutato. Al suo posto entra Maddalena Mattei Gentili ma è ad interim, ovvero di passaggio. La seconda ragione. Lo svincolo effettivo dei 34, 5 milioni di euro è arrivato solo pochi giorni fa. È la Corte dei Conti ad aver dato il via libera allo stanziamento per la bonifica, ma ci son voluti sei mesi per decidere. «Tutti tempi burocratici cui non possiamo fare altro che sottostare», commenta il sindaco Casamenti. E sarà comunque il ministero dell’Ambiente a erogare i soldi. La Regione è solo l’ente attuatore. Ora dunque non resta che aspettare la convocazione a Roma. La cabina di regìa composta dal Comune di Orbetello, il Comune di Monte Argentario, Regione Toscana e ministero dell’Ambiente dovrebbe riunirsi nella Capitale entro fine gennaio-primi giorni di febbraio.
«Sarà la prima riunione operativa dopo l’accordo di febbraio 2018. Servirà a fare il punto della situazione», dice Casamenti. Ma sembra ancora lontana la procedura per l’affidamento dei lavori. Fine anno 2019? «Ne dubito. Ma non ci facciamo mica spaventare dai tempi di attesa. In fondo abbiamo aspettato trent’anni...» , insiste il sindaco. Mentre per la bonifica della parte privata Laguna Azzurra attende le decisioni romane. —
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