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Accorpamento scuole, l’opposizione attacca la giunta
La minoranza compatta contro l’Amministrazione che ha revocato una riunione in cui si sarebbe dovuto parlare del plesso di Braccagni
grosseto. Resta aperto il dibattito sul piano di dimensionamento territoriale relativo al primo ciclo dell’istruzione e per l’anno scolastico 2019/2020. Ad inizio dicembre, sulle pagine del Tirreno, erano stati i sindacati della scuola – Cgil, Cisl e Uil – a suonare il campanello d’allarme: secondo i confederali – che contestavano le scelte prese dalle Conferenze dei sindaci in tema di accorpamento e/o scorporo di istituti – quel piano «era frutto di scelte politiche che non tenevano conto delle esigenze della formazione». Adesso, ad entrare a gamba tesa nel dibattito è tutta l’opposizione in consiglio comunale alla giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che – compatta – pungola sul tema.
Il piano di dimensionamento territoriale relativo al primo ciclo dell’istruzione prevede per il 2019/2020 – e secondo quanto deciso dalla conferenza zonale dell’Area Grossetana – “lo scorporo” della scuola primaria di Pomonte e della scuola media Croce di Scansano dall’Ic Grosseto 6 con destinazione l’Ic Grosseto 3; tale Piano prevede anche che la scuola dell’infanzia e la scuola primaria di Braccagni siano tolte all’Ic Grosseto 5 a beneficio dell’Ic Orsini di Castiglione della Pescaia. Ed è proprio sulla scuola di Braccagni che – dalle pagine Facebook a quelle della cronaca – si è alzato un grande polverone.
Adesso è l’opposizione alla giunta grossetana che – compatta – si fa avanti con una nota congiunta a firma di Catiuscia Scoccati, Pd; Marilena Del Santo, Lista Mascagni Sindaco; Daniela Lembo, M5s; Francesca Pepi, Maremma Migliore; Gino Tornusciuolo, Gruppo Misto. «Dopo il dibattito sulla stampa – si legge nella nota – abbiamo appreso della variazione per i comprensivi scolastici che riguarda anche Braccagni. Pur comprendendo che il tema resta di competenza provinciale, vorremmo essere informati della procedura applicata con cui si è giunti a tale decisione e del coinvolgimento dell’amministrazione comunale in questa scelta. La richiesta di riunire la terza Commissione, su questo argomento, è stata inviata dai commissari (i firmatari della nota, ndr) il 15 gennaio. Ne è seguita una convocazione per il 31 gennaio – continua la nota – ma in data odierna (ieri per chi legge) è arriva la revoca della riunione a data da definire. Nei giorni che sono intercorsi tra la nostra richiesta e la convocazione è arrivata la notifica dei decreti di Giunta, tra cui la delibera 7 del 16 gennaio (“Istituti comprensivi del Comune di Grosseto – aggiornamento stradario). Ancora una volta si sfugge al confronto e alla condivisione di un argomento che coinvolge famiglie, studenti, genitori, docenti. Ancora una volta si sfugge ai consiglieri che solo attraverso la stampa sono venuti a sapere di un nuovo dimensionamento scolastico per il nostro comune. La scuola e il dimensionamento scolastico sono un argomento insidioso su cui il sindaco e l’assessore preferiscono evitare dibattiti e confronti». –
G.M.
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