Il Tirreno

Grosseto

l’arresto 

Droga ai ragazzini Finisce in carcere dopo 10 mesi di latitanza

F.G.

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grosseto. Era riuscito a scappare ai carabinieri, lo scorso marzo, quando il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pistoia aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di 45 anni di Monsummano Terme, arrestato dai carabinieri per spaccio. Si era reso irreperibile ed era arrivato in Maremma, dove aveva trovato probabilmente un posto in uno dei tanti rifugi per disperati della nostra città. La fuga di Ali Jarmouni non è però durata molto: martedì sera, il trentaduenne è stato fermato durante uno dei tantissimi controlli organizzati in città dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile insieme agli agenti del personale del nucleo operativo sicurezza della polizia municipale. L’uomo era senza documenti e così i militari hanno deciso di procedere a un controllo attraverso la fotografia dell’uomo. Sono così risaliti alla sua identità: Ali Jarmouni, 32 anni, è originario del Marocco e su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Era ricercato dal mese di marzo 2018.

Fu allora che l’uomo, insieme ad altri due connazionali e a un italiano erano stati raggiunti dall’ordine di carcerazione emesso dal giudice alla fine di una delicata indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Montecatini Terme che aveva permesso di ricostruire a carico del trentaduenne e degli altri tre svariati episodi di spaccio di stupefacenti accaduti in provincia di Pistoia negli anni 2016 e 2017.

Al quarantacinquenne di Monsummano Terme, i militari aveva contestato di avere ceduto hashish in più occasioni, anche a titolo gratuito, a due fratelli di 15 e 16 anni di Lamporecchio. Nel corso delle attività d’indagine i militari avevano anche arrestato nel maggio scorso gli altri due complici marocchini che il 45enne ospitava nella sua casa e che erano stati trovati in possesso di varie dosi di cocaina pronte per lo spaccio, materiale utilizzato per il confezionamento e trecento euro in contanti.

Mancava all’appello Ali Jarmouni che ora si trova nel carcere di via Saffi. — F.G.

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