Il Tirreno

Grosseto

castiglione della pescaia 

Ztl e deroghe ai veicoli elettrici e a gpl I dubbi di Farnetani

Enrico Giovannelli

La Finanziaria dà nulla osta all’accesso nelle zone pedonali a certe tipologie di mezzi e il sindaco non esclude un ricorso 

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Ancora non abbiamo ricevuto la circolare definitiva, ma potremmo pensare anche ad un ricorso».

Il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, dopo aver confermato l’introduzione della zona a traffico limitato anche per la prossima estate nel centro del paese – nei mesi di luglio e agosto – ha letto quanto scritto nella nuova Legge di Bilancio sul fronte della sicurezza e gli si è acceso il semaforo rosso. Sembra quasi strano a dirsi ma i due aspetti – sicurezza e aree pedonali – si intersecano.

Scorrendo il testo della Legge di Bilancio, infatti, emerge che ci siano molte deroghe a vantaggio di chi ha mezzi speciali come auto elettriche o veicoli a carburante come il gpl per attraversare le aree pedonali, comprese le ztl.

Farnetani non si fascia la testa, ma – piuttosto – vuole vederci chiaro: «Credo che i problemi siano maggiori per le grandi città – sottolinea il primo cittadino di Castiglione, non tanto per paesi come il nostro, dove le zone di ztl sono ristrette e moto limitate. Però rimane un fatto che dare l’autorizzazione a persone che possiedono mezzi particolari per entrare e uscire dalla ztl, creerebbero delle difficoltà a tutti. Credo – aggiunge il sindaco – che magari la norma è pensata per le grandi città, e non tanto per comuni come Castiglione. Rimane il fatto che appena saremo in possesso delle carte, la circolare ministeriale, valuteremo il da farsi. Non escludo nulla».

La ztl a Castiglione entrata in funzione a pieno regime la scorsa estate, dopo una prova fatta a Pasqua, nel complesso fu una novità che i vacanzieri e i turisti hanno apprezzato. La viabilità di Castiglione è molto particolare con un’unica vera arteria che attraversa il paese: da ponte Giorgini fino al vecchio palazzo comunale in via Vittorio Veneto non c’è altra strada, e poi andando avanti verso piazza Gramsci per arrivare allo stadio Irio Valdrighi. Stoppare la circolazione dall’altezza di piazza Garibaldi, di fronte al porto canale e fino all’intersezione con via Mazzini, di fatto taglia in due la città, ma ha reso il centro una vera isola pedonale a tutto tondo e non nel tratto di attraversamento dal corso della Libertà e fino a piazza Orsino Orsini.

Al primo impatto, soprattutto le famiglie con i bimbi piccoli e i passeggini, hanno apprezzato la decisione: uscire dal corso cittadino per arrivare sul lungomare è ora semplice e sicuro, senza più ingorghi, ritrovarsi in mezzo alla strada senza auto ha fatto un certo effetto. In più, sembra strano a dirsi, tutta l’area è più “silenziosa”, con una tranquillità enorme. A dire il vero qualche mugugno c’è stato da parte di un paio di commercianti, che non hanno visto di buon occhio la chiusura serale della strada, ma in generale sia per i residenti che per i negozi che si affacciano nell’area, le considerazioni sono state tutte molto positive. —

Enrico Giovannelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino