Italia
Migliaia di forme sparite Nucci: «Andiamo avanti con tutti i nostri progetti»
Saranno forse completati venerdì i conti delle forme di formaggio rubate al caseificio di Sorano nella notte fra sabato e domenica scorsi.
Sarà il sistema di autocontrollo di cui la stessa cooperativa soranese è dotata, con la relativa elaborazione dei dati a dire, alla fine, a quanto ammonti il danno materiale ed economico del Caseificio, perché al momento si sa soltanto che si tratta di migliaia di forme di formaggio per la maggior parte stagionato, anche se i malviventi che avrebbero riempito un bilico intero prima di squagliarsela, si sono appropriati pure di non stagionato. A spiegare i tempi che occorrono per la conta finale lo stesso presidente del caseificio soranese Luciano Nucci. «Un dato più certo potremo darlo venerdì, si spera – precisa – perché dobbiamo completare il monitoraggio coi nostri strumenti ed elaborare i dati. Operazione complessa».
Il furto, comunque, sebbene di grande portata, non compromette assolutamente l’iniziativa dei vertici della Cooperativa di Sorano che da pochi giorni avevano accolto nelle proprie file i produttori di latte ovino che non si erano visti rinnovare i contratti di conferimento di latte da Granarolo e Alival. «Erano inizialmente undici pastori – spiega Nucci – che adesso sono diventati quindici. Il furto che ci ha colpito, ma non mette di certo in discussione questa nostra scelta, anzi. Noi andiamo dritti per la nostra strada. Adesso dobbiamo lavorare e darci parecchio da fare per rimpiazzare quanto abbiamo perduto. I nuovi 15 conferitori ci portano circa 300mila litri di latte che si va ad aggiungere al 2 – 3 milioni di litri che già lavoriamo».
Il caseificio Sociale Cooperativo di Sorano è una Cooperativa sorta nel 1963 per volontà di un gruppo di pastori della zona che voleva valorizzare la vocazione silvo-pastorale propria del territorio. Con il passare degli anni la Cooperativa è cresciuta, sia per numero di soci che per capacità produttiva, realizzando un nuovo stabilimento, in località La Fratta, in grado di trasformare una grande quantità di latte al giorno, contribuendo così allo sviluppo zootecnico dell’intero comprensorio. La base sociale attualmente è di circa 150 soci che conferiscono latte, titolari di aziende agricole che si trovano nel Comune di Sorano ed in quelli limitrofi della provincia grossetana, ma aderiscono alla cooperativa anche allevatori delle provincie di Siena, Viterbo e Perugia. La crescita del caseificio è testimoniata anche dal numero di addetti: «Sono diventati trenta – dice il presidente Nucci – da venti che erano e se consideriamo anche tutto l’indotto che si muove attorno alla cooperativa, credo che questo nostro caseificio rappresenti quello che rappresentò la Fiat per Torino. Una realtà davvero lusinghiera di cui siamo orgogliosi e che è un vanto per tutto il comprensorio». —
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