Il Tirreno

Grosseto

politica: verso le provinciali

Carlicchi e il futuribile “terzo polo” «Destra e sinistra sono preistoria»

Gabriele Baldanzi
Rinaldo Carlicchi con la neoalleata Francesca Pepi
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Rinaldo Carlicchi con la neoalleata Francesca Pepi

Il consigliere di Passione per Grosseto spiega com’è nato il progetto di Civiche di Maremma condiviso con Gianni Lamioni: dall’accordo con i grillini agli obiettivi

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GROSSETO. Il consigliere comunale di Passione per Grosseto, Rinaldo Carlicchi, è il protagonista di questa fase politica, che precede le elezioni di secondo livello per il rinnovo del consiglio provinciale. Il suo progetto – “Civiche di Maremma” – in alleanza con Maremma Migliore di Francesca Pepi, fa discutere e rischia di essere il big bang di un’inversione di tendenza rispetto ai successi del centrodestra.

Come è nata l’idea di un accordo con il M5s?

«Questa civica è la naturale prosecuzione del progetto di Passione, della scelta di voler mettere al centro le idee e le persone e non più appartenenze ideologiche datate e inutili, specie sui livelli locali. In Passione per Grosseto esistono differenti sensibilità e storie e mai abbiamo pensato di mortificare queste differenze, perché abbiamo sempre detto che la nostra pietra miliare era lavorare per Grosseto».

Lei in consiglio comunale è arrivato con l’autobus guidato da Mascagni, quindi in quota centrosinistra.

«Sì, ma il mio impegno è sempre stato rivolto a quello che ritenevamo il bene dei grossetani e per questo in più occasioni ho votato anche proposte della maggioranza di centrodestra. Non siamo la stampella di nessuno ma neanche contrari a prescindere. Andremo in consiglio provinciale e anche qui saremo determinati a far valere le nostre idee».

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Parliamo dell’intesa con i grillini...

«Con i consiglieri e gli attivisti del Movimento 5 Stelle, ma anche di Maremma Migliore e di civiche di altre realtà, il nostro rapporto è franco e diretto, fondato sui contenuti e sulle idee e non su anacronistiche divisioni ideologiche».

Gianni Lamioni, leader di Passione, cosa ne pensa?

«È un’iniziativa condivisa con Gianni. Passione per Grosseto nasce per la visione lungimirante di Lamioni e oggi siamo pronti a replicare l’esperienza positiva in ambito provinciale. Ne nascerà, vedrete, un esperimento virtuoso che potrà essere replicato in altri contesti. Ci sono le persone che salgono sul carro dei partiti oggi vincitori, passando con facilità da un partito all’altro modello calciomercato e ci sono quelli, come noi, che fanno scelte difficili, senza paracadute, da uomini liberi che rispondono solo alle proprie idee e agli elettori».

I vostri elettori, quindi, sono d’accordo con l’idea di creare un terzo polo?

«In 15 giorni abbiamo raccolto adesioni e disponibilità in oltre la metà dei comuni grossetani e il 10 febbraio il risultato andrà oltre le aspettative. Lo abbiamo fatto senza partiti alle spalle, senza strutture organizzate, solo grazie al nostro impegno e alla credibilità personale e progettuale di cui godiamo».

Una civica sintesi di tante civiche, il consigliere provinciale, una volta eletto, avrà vita dura ad ascoltare tutti.

«Faremo il bene della Maremma, certificando che la contrapposizione destra-sinistra è preistoria, cosa che dicono anche Salvini e Di Maio. Nel post ideologico contano le idee, i progetti, le visioni. Noi pensiamo di averne e vogliamo contribuire a far uscire questa terra da una parabola discendente che pare inarrestabile». – G.B.
 

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