Il presidio
Via una palma dalla spiaggetta È attaccata dal punteruolo
L’assessore Zolesi: «Non sarà sostituita, l’insetto può tornare. L’altra è sana» Critica l’ex vicesindaca Schiano: «Se le piante non vengono curate, muoiono»
PORTO S.STEFANO. Via la palma dalla spiaggetta. Il punteruolo rosso ha fatto un’altra vittima: da tempo uno dei due arbusti posizionati sulla piccola spiaggia voluta e installata dall’amministrazione Cerulli era stata attaccata dal dannoso insetto che sta mietendo palmizi in tutta la Costa d’Argento e che non sta facendo sconti neanche sul promontorio.
A farne le spese, appunto, anche una di quelle installate due anni fa, con il piccolo arenile che adesso dovrà fare a meno di una delle sue palme.
Al suo posto non ne sarà però piantata un’altra; ci sarà spazio invece per delle piantine ornamentali. La scelta è stata fatta e portata a compimento ieri dalla giunta Borghini per evitare che, inserendone una al suo posto, venga a sua volta attaccata. «Ormai questa cosa del punteruolo rosso non permette di utilizzare altre palme - spiega l’assessore ai lavori pubblici Settimo Zolesi - se non altro perché c’è il rischio concreto che l’insetto possa attaccarla, così come sta facendo con le altre. Inoltre in quel punto ci sarebbero grosse difficoltà a fare un lavoro del genere, perché a suo tempo è stata inserita la palma e solo dopo è stata fatta la base intorno. Siamo orientati per delle fiorire con arbusti più piccoli, che saranno decisi nei prossimi giorni anche con i giardinieri. L’altra palma sulla spiaggetta è ancora sana e speriamo che non venga attaccata».
Rischia di essere abbattuta anche quella storica e molto più grande presente di fronte al palazzo comunale, «che abbiamo provato a curare ma che, probabilmente, dovremo abbattere se non guarirà. Per sostituire entrambe le palme abbiamo chiesto informazioni su delle piante con determinate caratteristiche, che possano stare vicino al mare e non perdano le foglie».
Rammaricati dell’epilogo i precedenti amministratori. «Per me sono tutti dispiaceri - tuona l’ex vicesindaca Priscilla Schiano - Fino ad oggi ho visto solo distruzioni. Il punteruolo rosso non è arrivato a giugno del 2018: stava facendo stragi sulle palme già da qualche anno. Per questo motivo noi avevamo iniziato una prevenzione serrata. La spiaggetta l’avevamo pensata in un modo preciso. Se non ci si vuole mettere un’altra palma lo capisco, perché non avendo curato quelle prima figuriamoci se cureranno quelle successive. Ma almeno ci si può mettere un’altra pianta che fa ombra, come ad esempio un ulivo che è una pianta che caratterizza il nostre territorio, secondo me ci vuole. Le piantine invece faranno una brutta fine perché diventeranno divertimento per i ragazzini e ricettacolo di sporcizia. Se le piante non vengono curate poi ovviamente muoiono». —
Andrea Capitani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
