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Manutenzione strade e opere pubbliche «Investimenti calati di 3 milioni di euro»

Francesca Ferri
Manutenzione strade e opere pubbliche «Investimenti calati di 3 milioni di euro»

Da Pd e Lista Mascagni il bilancio di metà mandato dell’amministrazione Vivarelli Colonna: «Promesse non mantenute»

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Nei primi 30 mesi di amministrazione, la giunta Vivarelli Colonna ha speso per la manutenzione di strade e marciapiedi 700mila euro in meno rispetto ai precedenti 30 mesi di giunta Bonifazi (2,6 milioni contro 1,9). Ha finanziato con risorse proprie, attingendo dal bilancio o accendendo mutui, opere pubbliche per 4,6 milioni di euro contro i 6,9 milioni stanziati dalla precedente amministrazione, ovvero 2,3 milioni di euro in meno. In tutto 3 milioni in meno di investimenti. Ha, infine, progettato sette grandi opere (tra progetti esecutivi, realizzati o solo studi di fattibilità) per 5,4 milioni di euro, contro le 14 progettate dall’amministrazione Bonifazi per 13 milioni di euro, in questo caso in cinque anni di lavoro.

Partito democratico e Lista Mascagni tracciano un bilancio di metà mandato del governo Vivarelli Colonna. Ed è un bilancio certosino, basato su decine e di determine, delibere di giunta e affidamenti di lavori raccolte e messe a confronto in un lasso di tempo omogeneo (i primi due anni e mezzo di amministrazione Vivarelli Colonna, ovvero luglio 2016-2018, con gli ultimi due anni e mezzo di amministrazione Bonifazi, ovvero 2014-giugno 2016) e prendendo in considerazione dall’affidamento lavori. Criteri e dati per “misurare” se le promesse elettorali dell’attuale sindaco e della sua giunta siano state mantenute.

La risposta che hanno dato ieri in conferenza stampa, dati alla mano, Lorenzo Mascagni, capogruppo Pd, Carlo De Martis, capogruppo Lista Mascagni, Leonardo Culicchi, Marco Di Giacopo, Manuele Bartalucci (Pd), è che no, le promesse non sono state mantenute. «Si erano presentati come i “poeti delle piccole cose”, assicurando ai cittadini grossetani che avrebbero posto un’attenzione particolare per la manutenzione di strade e marciapiedi e per il decoro urbano – dicono Pd e Lista Mascagni –. Un reportage reso pubblico dall’allora candidato sindaco Vivarelli Colonna nel marzo 2016 raccontava di una città in stato di degrado tanto da parlare di emergenza. Di qui la promessa solenne: “Il primo impegno sarà quello di mettere a posto la città”».

A metà mandato a che punto siamo? «Oggi – dicono gli esponenti del centrosinistra – abbiamo un sindaco che sale sulla ruspa o sul rullo compressore per inaugurare le opere e gli interventi di manutenzione delle strade cittadine, facendosi immancabilmente immortalare con video e selfie da divulgare nei social». Ma da una verifica analitica dei lavori di manutenzione effettuati, delle principali opere pubbliche progettate e di quelle realizzate, «i risultati – osservano Pd e Lista Mascagni – sono assai scadenti e preoccupa non poco la scarsa capacità dell’amministrazione di progettare interventi in grado di migliorare il volto della nostra città e la vita dei nostri concittadini». Alla prova dei fatti, insomma, c’è «molta visibilità» ma «ben poca concretezza». Dai proventi delle multe nel 2014-2015 si sono attinti 2,2 milioni di euro per sistemare le strade; nel 2017-2018 984mila euro. «Se lo stato in cui versano strade e marciapiedi è peggiorato, il motivo c’è ed è spiegato dai numero che non mentono», commentano Pd e Lista Mascagni.

Il taglio del nastro di un’opera non dà la misura del reale impegno di un’amministrazione, poiché, dice il centrosinistra, «tra progettazione, reperimento di risorse ed effettiva realizzazione intercorrono anni». Prova ne sono, ad esempio, il ponte sull’Ombrone, (1,8 milioni), i lavori alla stazione (3,54 milioni), la ciclabile per Roselle (4,9 milioni), tanto per citarne alcune. Tutte opere progettate e finanziate tra il 2011 e il 2016, insieme a molte altre, molte delle quali saranno solo inaugurate da Vivarelli Colonna o dai suoi successori. «Opere – dicono i consiglieri di Pd e Lista Mascagni – che hanno cambiato e cambieranno il volto della città e di cui beneficeranno tutti».

Cosa ha fatto l’attuale amministrazione? «L’elenco è presto fatto – dice il centrosinistra –. Vi sono alcune opere che costituiscono la prosecuzione dei progetti ereditati dalla precedente amministrazione». Ad esempio la ciclabile fino al ponte sull’Ombrone (1,6 milioni), il 3° stralcio del palazzo Mensini (1 milione), l’illuminazione delle mura (300mila). E poi il recupero delle Clarisse per la collezione Luzzetti (550mila ), la demolizione delle ex terme di Roselle (770mila), il recupero dell’ex Garibaldi (950mila), il restyling della Cavallerizza (192mila). Alcune realizzati alcuni in corso, altri nemmeno finanziati. «Troppo poco, per i prossimi anni», dice il centrosinistra.

«Sino ad oggi – concludono Pd e Lista Mascagni – l’amministrazione Vivarelli Colonna ha seminato ben poco, e dunque, se non ci sarà una drastica inversione di rotta, chi verrà dopo di lui raccoglierà molto meno di quanto lui ha raccolto da chi l’ha preceduto». —



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