Il Tirreno

Grosseto

porto ercole 

Il molo frangiflutto deve essere allungato e messo in sicurezza

A. C.

2 MINUTI DI LETTURA





porto ercole. Molo di Porto Ercole, si parte con la messa in sicurezza. Avviato ufficialmente l’iter che porterà all’allungamento del braccio frangiflutto. Un intervento che si è reso necessario dopo la forte mareggiata (foto) che ha colpito il paese argentarino - e non solo, perché anche a Cala Galera e in altre zone ci sono stati gravi danni dovuti all’azione del mare in burrasca - alla fine di ottobre.

Se i danni sono stati comunque, per fortuna, abbastanza contenuti (l’amministrazione che se l’è cavata con poche decine di migliaia di euro), la necessità di allungare il molo è però apparsa come una priorità da portare a termine in tempi brevi, prima che l’azione del mare possa portare a nuove mareggiate che potrebbero essere deleterie per il porto stesso. Il primo passo del sindaco Franco Borghini è stato quello di affidare l’incarico di progettazione dell’allungamento del molo Santa Barbara all’ingegner Marco Pittori, lo stesso che si occupò di realizzare il piano regolatore richiesto dall’amministrazione Cerulli e, proprio per questo motivo, già esperto sul porto di Porto Ercole - con dati sui fondali, sui flussi delle correnti e quant’altro - e sulle complessità che l’intervento richiede.

Una volta ultimato, sarà presentato allo Stato e alla Regione per richiedere i finanziamenti necessari per eseguire i lavori, i cui costi saranno pianificati in base all’opera da realizzare. Un primo incontro tra il primo cittadino e il governatore della Toscana si era registrato qualche giorno dopo l’evento atmosferico, con il presidente della Regione che aveva già espresso il suo parere favorevole ad eseguire la messa in sicurezza del porto.

«Quando ci fu la mareggiata abbiamo deciso di pagare di tasca nostra la riparazione dei danni - dice Borghini - considerando anche che non erano grandi cifre, chiedendo però che venga sistemata la parte importante, ovvero allungare il molo frangiflutto per mettere in sicurezza lo specchio acqueo. Siamo stati in Regione e abbiamo fatto i passaggi necessari per far partire il tutto e siamo rimasti d’accordo con Rossi che ci saremmo fatti carico di progettare l’intervento, mentre la Regione e lo Stato finanzieranno l’opera. Il molo sarà allungato di 100 metri, la profondità sarà di 13-14 metri sul fondale, mentre i costi della progettazione a carico del Comune saranno di 33 mila euro. L’allungamento permetterà, oltre alla messa in sicurezza del porto, anche un ingresso alle barche più vantaggioso, visto che ci sarà un’imboccatura più larga. Contiamo di tornare in Regione prima di Pasqua per presentare il progetto». —

A. C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino