Il presidio
Concorso per il sostegno Rosini: «Le nuove regole sono un controsenso»
grosseto. Cambiano le regole per il nuovo concorso che mette in palio le cattedre nella scuola secondaria: è l’effetto di ciò che è contenuto nella Legge di Bilancio per il 2019, e che per alcuni aspetti solleva le critiche del mondo grossetano del precariato della scuola. Ecco quali sono le motivazioni, secondo Stefano Rosini, coordinatore di orgoglioprecario.it, il comitato web che dà voce a chi da anni combatte per ottenere un’assunzione a tempo indeterminato – il famigerato “ruolo” – nella scuola.
«Nel nuovo concorso per la scuola secondaria – esordisce Rosini – questo governo giallo-verde, tra i vari punti, ne ha inserito uno molto discutibile: e cioè si potrà concorrere per i posti di sostegno solo se si ha la specializzazione». Tale requisito, secondo Rosini, è una sorta di “controsenso”. «Come si può inserire – si chiede – un limite del genere nell’accesso alle procedure per il sostegno visto che il 65% delle cattedre in questo settore sono oggi coperte in tutta Italia da insegnanti senza la specializzazione?».
«Anche a Grosseto – continua il coordinatore di orgoglioprecario.it – la percentuale dei docenti non specializzati non si discosta troppo da quella nazionale. Ed il perché è molto semplice: non ci sono insegnanti specializzati da immettere in ruolo (soltanto il 12,6% dei posti disponibili è stato stabilizzato nell’anno scolastico 2018/19) in quanto non vengono attivati corsi per specializzarsi oppure si apre ad un numero veramente irrisorio rispetto alle richiesta».
«Ebbene – spiega ancora Rosini – nella Legge di Bilancio si prevede che al concorso per i posti di sostegno possano partecipare esclusivamente docenti già specializzati. Quali – sottolinea – se non ci sono docenti specializzati? Ma non sarebbe stato necessario attivare prima dei corsi di specializzazione? Abbiamo al governo dei dilettanti – conclude Rosini – che non conoscono nemmeno la realtà dei fatti». –
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