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Bici elettrica rubata e degrado: blitz in via de’ Barberi

F.G.
Bici elettrica rubata e degrado: blitz in via de’ Barberi

Trovati giacigli nei palazzi abbandonati del Consorzio Etruria: intervento degli uomini dell’anticrimine con l’unità cinofila della polizia municipale

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GROSSETO. Una bicicletta elettrica che probabilmente era stata rubata giorni fa in città, qualche giaciglio allestito alla bell’e meglio, degrado e sporcizia. È questo lo scenario che si sono trovati davanti, ieri mattina, gli uomini della squadra mobile della polizia che, con i colleghi del reparto prevenzione crimine di Firenze e con la collaborazione dell’unità cinofila della polizia municipale ieri mattina sono andati di nuovo a controllare i palazzi del Consorzio Etruria in via de’ Barberi. Dove più volte i cittadini hanno segnalato la presenza di uomini che vivono là dentro in condizioni igieniche precarie e dove spesso sono stati trovati oggetti, soprattutto biciclette, che erano state rubate.

Quando, ieri mattina, sono scattati i controlli, negli scheletri dei palazzi di via de’ Barberi non c’era nessuno ma i segni della presenza di disperati che hanno trovato lì un alloggio era evidente, tra materassi poggiati sui pavimenti, panni sporchi e stanze utilizzate come bagni. Alcuni stranieri, probabilmente irregolari, sono riusciti a scappare al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’attività congiunta è proseguita poi nei pressi della Caritas, con il controllo di alcuni cittadini stranieri che sono risultati regolari. Questa operazione è frutto della collaborazione con Prefettura, Questura, Forze dell’Ordine, che assieme puntano a scoraggiare l’occupazione abusiva in particolari punti della città e a contrastare attività illecite. Il tutto anche seguendo le segnalazioni dei residenti, particolarmente preziose.

I controlli proseguiranno nelle prossime settimane per tentare di evitare l’ingresso dei disperati nei palazzi abbandonati in città e permettere loro di trovare una sistemazione, anche in uno dei tanti dormitori della città. — F.G.



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