Il Tirreno

Grosseto

Sarà un’estate 2019 con la ciclopedonale Al via il cantiere lungo via Mameli

Gabriele Baldanzi
Sarà un’estate 2019 con la ciclopedonale Al via il cantiere lungo via Mameli

Sono iniziati i lavori per il percorso che collegherà la stazione con il Parco della Maremma: si inaugurerà con la biciclettata

3 MINUTI DI LETTURA







Inizia a delinearsi la pista che presto collegherà la stazione di Grosseto con il Parco dell’Uccellina: un tracciato per pedoni e ciclisti che l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto Riccardo Megale vuole inaugurare in estate, con un’indimenticabile sbiciclettata.

Negli ultimi mesi tutto il progetto è stato meglio dettagliato e le novità risultano molteplici: sia riguardo al tratto urbano, sia per quello di campagna. «Nel corso del 2019 i maxi-percorsi ciclabili di Grosseto – conferma Megale – prenderanno forma in tutte le direttrici. Non solo nel cuore della città. Per quanto riguarda la pista ciclabile di collegamento tra la stazione e il Ponte sull’Ombrone, un lavoro da 1 milione e 600mila euro, gli stralci sono due e, in entrambi i casi, i lavori sono iniziati da tempo. Proprio Il Tirreno, peraltro, registrò nei mesi scorsi la protesta di due signore per il taglio di alcune piante in via Mameli e abbiamo trovato una soluzione».

Terminate le opere di riqualificazione in piazza Marconi, un nuovo cantiere mobile – della ditta CrC di Foggia – ha preso corpo in questi giorni davanti al Kebab, a Fotonova, al ristorante “Da Zizio”, su via Mameli. Due giorni fa la municipale ha diffuso un’ordinanza che, per le prossime settimane, ridisegna, nella zona, il passaggio dei pedoni, la sosta e la fermata delle auto e degli autobus. L’intervento riguarderà l’ampio marciapiede che corre sul lato destro. Alcune intersezioni stradali, in certe giornate, avranno una viabilità alternata, garantendo sempre e comunque l’accesso alle proprietà private e un passaggio in sicurezza per accedere alle attività commerciali e per le persone con una limitata capacità motoria.

Insomma, non si tratta di un cantiere invasivo, ma da adesso fino a primavera ci sarà da tollerare qualche piccolo disagio, anche alla circolazione stradale. In particolare nelle vie Mameli, Sonnino, Fanfani, Moro, Caravaggio e Sordi. «Entro due-tre mesi – spiega Megale – i lavori del cosiddetto stralcio cittadino (lungo 1.800 metri), cioè quelli che si estendono dall’angolo tra piazza Marconi e via Mameli fino al rondò di via Alberto Sordi, dovrebbero essere conclusi, con alcuni accorgimenti rispetto al progetto originario, laddove abbiamo visto, al momento dei sopralluoghi, che si prospettavano soluzioni più semplici e lineari rispetto alla prima stesura della pista su carta. Per questo è prevista una variantina in corso d’opera. Si utilizzano i marciapiedi larghi e porzioni dei parcheggi, sistemando i raccordi. In un secondo momento procederemo con l’appalto per la realizzazione della ciclostazione, un servizio di 80 metri quadrati individuato nell’angolo di piazza Marconi».

II lotto tra la stazione ferroviaria e via Alberto Sordi rappresenta un pezzetto del grande sogno dei grossetani di poter arrivare al Parco della Maremma senza dover prendere la macchina. Il percorso partirà dalla stazione di Grosseto, percorrerà viale Mameli e poi viale Sonnino fino alle quattro strade. Qui, all’altezza dello Yellow, è previsto l’attraversamento della ferrovia, con la pista che riprenderà lungo via Aldo Moro, via Andrea Del Sarto e via Alberto Sordi. Il secondo stralcio avrà inizio dal rondò del Casalone e si articolerà lungo via Sordi e poi sulla vecchia strada della fattoria di Gorarella (quella con la chiesina sconsacrata, per intenderci); infine salirà sull’argine e arriverà fino alla Barca, al capolinea, dopo dieci chilometri di pedalata tra città e natura. A seguire i lavori è Mauro Pollazzi , architetto del settore Lavori pubblici del Comune di Grosseto. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web