Fattura elettronica Odissea per la bolletta
Paolo Ciacci ha una grande azienda agricola nel Mancianese «Credenziali infinite, lungaggini e attese: una vera follia»
Aiuto, arriva la fatturazione elettronica. Complicazioni, lungaggini, ritardi nell’avviso di ricevimento della documentazione da parte dell’Agenzia delle entrate. Soprattutto i titolari di partita Iva si mettono le mani nei capelli. Per lo meno alcuni. Alcuni patronati e associazioni di categoria, invece, minimizzano: «Questione di tempo per superare qualche difficoltà, ma non ci sono emergenze». Al contrario gli imprenditori sono sul piede di guerra e c’è chi giudica la fatturazione elettronica un “sistema paranoico”. Come Paolo Ciacci, titolare di partita Iva, che ha una grande azienda agricola nel Mancianese e che ha ancora i sudori freddi per una bolletta Enel che doveva registrare nella piattaforma dell’Agenzia delle entrate.
«Una pazzia bella e buona», racconta Ciacci che essendo anche ingegnere ha una quotidiana confidenza con l’informatica.
«Intanto – spiega – la fattura ti arriva in formato XML e per poterla scaricare bisogna, a nostra volta, scaricare l’apposito programma convertitore. Dunque, mi arriva la bolletta della luce: sei pagine in formato A4. Una fattura e non più un bollettino. A questo punto devo entrare nella piattaforma dell’Agenzia delle entrate e cercare un pulsante, mi si informa. Per potervi accedere c’è bisogno i credenziali infinite, pin e contropin. Se tutto funziona riesci a entrarci. Per completare la pratica avrei dovuto trovare quel pulsante e premerlo. Sono ancora qui che lo cerco. Questa è una follia pura».
Ciacci si dice «disperato» al pensiero che a giorni gli devono arrivare fatture per decine di pezzi di ricambio di attrezzi e veicoli agricoli. «Se tanto mi dà tanto – ipotizza – dovrò stare giorni per leggere tutto quel che mi arriva e poi speriamo di trovare quel pulsante».
Se gli imprenditori e gli artigiani sono in allarme, lo è meno la Cna, anche se non nasconde qualche problema. «La situazione mi pare sotto controllo – commenta Maurizio Pellegrini, coordinatore Cna Amiata – anche se a volte ci sono difficoltà di collegamento con la piattaforma dell’Agenzia delle entrate. Noi abbiamo fatto corsi di formazione per il nostro personale e fornito ai soci un programmino, che aggiri le difficoltà di interscambio, creato dalla Cna stessa, con cui si può velocemente comunicare il codice di fattura e che forniamo ai soci a fronte di una piccola somma».
Pellegrini ammette che i problemi che si segnalano a proposito della piattaforma della Agenzia delle entrate a volte ci sono. «Si entra con lentezza tramite SDI, il sistema di interscambio – dice –. Per poterne usufruire, all’utente viene assegnato un codice dopo che si è registrato. Per ottenere il codice occorrono circa 15 giorni, perché il pin l’Agenzia lo fornisce metà subito e l’altra metà dopo 15 giorni inviandolo per posta. Insomma è presto per dare un giudizio complessivo sul funzionamento di questo sistema. Si tratta di modificare il sistema di lavorare, speriamo che funzioni». Comunque, il caso segnalato dall’ingegner Ciacci è emblematico di uno scontento generalizzato, soprattutto per i ritardi e i disagi nell’invio e nella ricezione delle fatture. —
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