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Controllo del vicinato Pronti i cartelli, protocollo in arrivo
L’associazione San Guglielmo ha incontrato il sindaco Rubegni: «I cittadini diventeranno delle vedette»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sta prendendo corpo il Controllo di vicinato nel Comune di Castiglione della Pescaia, l’associazione conosciuta anche come “Neighbourhood Watch” . Il Cdv è un programma che prevede l’auto-organizzazione tra persone residenti in una stessa zona, per controllare l’area intorno alle proprie abitazioni, nata negli Stati Uniti negli anni 60/70 e arrivata in Europa nel 1982.
A darne notizia il responsabile Sergio Rubegni del nucleo di San Guglielmo, che ieri ha incontrato il sindaco Giancarlo Farnetani per proporgli una sua idea. Nei prossimi giorni l’amministrazione ha poi intenzione di redigere un protocollo d’intesa specifico e personalizzato con la Prefettura, dove potrebbe inserire anche il nucleo castiglionese, che si è formato in paese alla fine del maggio scorso. In ballo infatti, c’è la possibilità di affiggere dei cartelli specifici, con le insegne dell’associazione nazionale, e le prime risposte da parte degli amministratori sembrerebbero rendere possibile l’idea. Il Controllo di vicinato San Guglielmo, di fatto, si è costituito nel 2015 a Vetulonia dalle Associazione sinergie Vetulonia ed opificio delle idee per Grosseto, e questo consentirebbe di realizzare il progetto. L’affissione dei cartelli dell’associazione nazionale controllo di vicinato non richiede poi tante autorizzazioni, specialmente se vengono collocati in aree private, e non va pagata nemmeno alcuna tassa. In aree pubbliche invece - un muro, recinzione o una vetrina privata ma esposta su suolo pubblico appunto - vanno valutate bene le dimensioni del cartello stesso. In ogni Comune c’è il proprio regolamento per le affissioni, ma solitamente per dei pannelli o cartelli, in genere fino ad un metro quadrato.
Dice a questo proposito Rubegni: «Ormai da tempo contiamo in decine di adesioni. Lo scopo è dare una mano alle forze dell’ordine. I cittadini diventano delle “vedette” e controllano il loro quartiere, avvertendo se lo ritengono opportuno chi di dovere. Il sindaco Farnetani, che ringrazio per la disponibilità, mi ha confermato e informato che il Comune ha redatto un progetto per la creazione di altri gruppi di controllo di vicinato, utilizzando la collaborazione con le guardie venatorie, la protezione civile, e tutte le forze a disposizione. E che cercherà di includere anche la nostra associazione San Guglielmo». –
Enrico Giovannelli
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