Il Tirreno

Grosseto

Vende l'enoteca in Baviera per investire in Maremma: pronto a spendere 500mila euro

Francesca Ferri
Vende l'enoteca in Baviera per investire in Maremma: pronto a spendere 500mila euro

Andreas ha inviato al Tirreno un’inserzione: «Coppia tedesca cerca attività o quote da comprare nel settore turismo / vino in Maremma o sulle isole. Investimento massimo 500mila euro»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Per circa vent’anni ha gestito una delle più grandi enoteche della Baviera, a Penzberg. Forte della sua laurea in enologia, conseguita a Francoforte, Andreas Herold, 51 anni, ha riempito i calici dei bavaresi con i migliori vini francesi, spagnoli, greci e italiani. Finché, nel 2007, proprio in Italia non ha messo piede in Maremma. E se ne è perdutamente innamorato.

Colpo di fulmine? Fiuto per una natura generosa di viti e grappoli? Fatto sta che Andreas lo scorso autunno ha venduto la sua attività con l’intenzione di trasferirsi, con moglie e due figlie, proprio in Maremma. E avviare una nuova attività che coniughi turismo e vino. Nessuna preferenza se in terra ferma oppure sulle isole. È così che un paio di giorni fa ha inviato al Tirreno un’inserzione: «Coppia tedesca cerca attività o quote da comprare nel settore turismo / vino in Maremma o sulle isole. Investimento massimo: 500mila euro».

Non capita tutti i giorni di imbattersi in un imprenditore disposto a investire una cifra così importante. E questo messaggio non poteva non catturare l’attenzione.

«Il mio negozio in Baviera funzionava bene – racconta il signor Herold –. L’ho comprato due anni dopo la laurea, l’ho allargato. Ma volevo fare anche dell’altro, lavorare all’estero».

Dodici anni fa l’arrivo in Maremma. «Me ne sono innamorato – dice – e ho comprato casa a Montorgiali». Ma non gli bastava. Il sogno era quello di trasferirsi qua. E così, qualche mese fa, il passo decisivo. «A settembre ho venduto il mio negozio in Baviera – racconta – perché ho deciso che voglio vivere qua in Maremma con i miei dipendenti». Adesso, con le sue competenze e la sua voglia di rimettersi in gioco, Andreas Herold sta cercando lavoro.

«Un’attività mia o una società – dice – nel campo del turismo e del vino. Ad esempio un albergo, un agriturismo, uno stabilimento balneare. Ma il mio piccolo sogno sarebbe un campeggio. Sono aperto a tutto». Un paio di offerte, in provincia di Siena, le ha valutate. «Ma chiedevano troppi soldi», dice. Lui, dal canto suo, la sua parte è disposto a farla e con un bel capitale di partenza, fatto non solo di mezzo milione di euro, ma di competenza ed entusiasmo.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino