Il Tirreno

Grosseto

verso le elezioni 

Pc e Rifondazione uniscono le forze Nel mirino c’è soprattutto il Pd

Enrico Pizzi
Pc e Rifondazione uniscono le forze Nel mirino c’è soprattutto il Pd

Liste unitarie in vista del voto di primavera in 16 Comuni Escluse alleanze non solo con la destra ma anche con le liste civiche mascherate

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Uniscono le forze, il Partito comunista e Rifondazione comunista, per affrontare con liste unitarie le elezioni amministrative nei 16 Comuni – tra cui Follonica – nei quali si va al voto in primavera.

Le segreterie provinciali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per arrivare alla formazione dei programmi e delle liste unitarie per le elezioni dei sindaci e dei consigli in ciascuno dei 16 Comuni in cui si voterà a maggio. Un protocollo che resta aperto – hanno chiarito i due segretari provinciali del Pci e di Rifondazione, Luciano Fedeli e Maurizio Buzzani – «all’adesione di altre forze politiche della “sinistra alternativa” che intendano costruire un ampio fronte popolare unitario, oggi indispensabile per offrire speranze di vero cambiamento agli elettori rispetto alle fallimentari politiche di destra e di centro sinistra».

Ce l’hanno con le “destre” i comunisti di Pci e Prc, ma escludono alleanze anche «con il Pd e i suoi tradizionali alleati moderati, e con “liste civiche” comunque mascherate che si presenteranno nell’occasione a supporto del Pd».

Dunque, chiara impostazione ideologica, simboli tradizionali – la falce e il martello – per le liste, ed eventualmente i simboli degli alleati, per essere subito riconosciuti dagli elettori, ma niente “cartelli elettorali” costruiti solo per l’occasione del voto. Le linee programmatiche si muoveranno su temi cari alla sinistra: i diritti all’istruzione, alla sanità, i diritti sul lavoro, la costruzione di un solido welfare State, «messi in discussione e, in molti casi, cancellati – dice Fedeli – dai governi di destra, dal Pd ed oggi dal governo Lega e 5 Stelle».

Sarà un’operazione che partirà dal basso e lo ha spiegato, Buzzani, annunciando che, per i programmi, «saranno costituiti tavoli tematici, aperti ai contributi delle associazioni, dei movimenti, dei comitati civici, ai probabili candidati e ai cittadini comunque interessati a progetto».

A leggere il comunicato, in ogni caso, sembra che il vero avversario dei comunisti di Prc e Pci sia proprio il Pd. I due partiti scrivono di non voler «soggiacere alle prevedibile azioni di ricatto e di accusa del Pd di favorire coalizioni alternative di centrodestra o aggregazioni civiche» perché «il partito di Renzi ha distrutto una storia costruita da anni di lotte popolari e, attuando politiche di destra, ha consegnando proprio alle destre il Governo, tante Regioni e moltissimi Comuni».

E poi le accuse principali a quelli che, un tempo sono stati alleati di ambedue le formazioni. «I governi del Pd hanno abrogato l’articolo 18, hanno prodotto la precarizzazione del lavoro, la riforma delle pensioni, la privatizzazione dei servizi in settori pubblici strategici compresi, il ridimensionamento e la privatizzazione della sanità, dell’istruzione, del welfare e molto altro ancora». —

Enrico Pizzi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino