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«Colpito al volto da una sedia ho perso la vista da un occhio»

Pierluigi Sposato
«Colpito al volto da una sedia ho perso la vista da un occhio»

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PAGANICO. Due chiacchiere al tavolo, poi un pugno. E un’aggressione con una sedia, una gamba della quale si era conficcata nell’occhio di uno degli avventori: «Dal sinistro non vedo più». Così ha detto Mihai Lamba, romeno di 48 anni, operaio edile, ascoltato dal giudice Andrea Stramenga su quanto era avvenuto in un bar di Paganico la sera del 29 giugno 2015. Il processo è iniziato per lesioni gravi, ma potrebbe finire davanti al collegio qualora le ulteriori certificazioni mediche individueranno una gravità maggiore e quindi una competenza superiore.

Sotto accusa c’è Vasile Toluntan, anch’egli romeno, 50 anni, che non si è presentato al processo. I fatti sono stati ricostruiti dallo stesso Mihai e anche dal nipote Razvan Lamba, 21 anni, presente con lo zio al bar. «Erano le 23. Eravamo andati a comprare delle sigarette, poi ci siamo seduti a bere una birra. Al tavolo vicino c’era Toluntan, che conoscevamo di vista, insieme ad altri tre. Lui è venuto a sedersi da noi, abbiamo chiacchierato». Ha detto Mihai, costituito parte civile con l’avvocato Giacomo De Cesaris: «Era ubriaco, parlava brutto». Poi Toluntan si era alzato e aveva sferrato un pugno a Mihai: «Al petto». Poi incalzato dal viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera ha precisato: «Al volto», come detto nella querela. L’uomo era caduto a terra ed era stato raggiunto dalla punta metallica di una delle gambe della sedia afferrata da Toluntan: «Mi ha preso all’occhio sinistro». Nessun soccorso da parte di Toluntan, hanno detto la vittima e il nipote, e neanche da parte degli altri tre avventori. «Ho portato mio zio a casa, poi siccome era grave siamo andati al pronto soccorso di Paganico e quindi con l’ambulanza a Grosseto. Lui rimase due mesi a casa. Conseguenze? Voleva prendere la patente di guida, non l’ha più potuto fare». Ma c’era stato qualcosa prima, qualche parola di troppo? «Nulla assolutamente, nessuna parola».

Prima prognosi trenta giorni, prolungati di un altro mese. A marzo 2016 la certificazione della perdita del visus. Al giudice di pace situazione rovesciata: Toluntan ha querelato di Mihai Lamba dichiarando di essere stato colpito al volto e quindi di aver imbracciato una sedia per difendersi. Mihai sarebbe caduto addosso a Toluntan e si sarebbe ferito all’occhio con la gamba della sedia. —

Pierluigi Sposato



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