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Ampliamento del porto, sono in arrivo 50 espropri

Ivana Agostini
Ampliamento del porto, sono in arrivo 50 espropri

Il progetto per l’approdo prosegue e a febbraio  la variante potrebbe essere adottata: il Comune ha inviato le lettere ai “confinanti” 

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L’iter per l’adozione della variante del porto di Talamone va avanti. Il Comune di Orbetello ha inviato le lettere ai soggetti che saranno interessati agli espropri. Gli espropriandi sono oltre 50.

Entro il mese di febbraio la variante del porto di Talamone dovrebbe andare in adozione. Il progetto del nuovo approdo garibaldino prevede circa 700 posti barca.

Il porto sarà un porto turistico senza aumenti di volumetrie se non di quelle essenziali come la Capitaneria di Porto. Rispetto al progetto presentato dalla precedente amministrazione, quello della giunta guidata da Andrea Casamenti ha più posti barca e la possibilità che nel porto arrivino barche di dimensioni maggiori: due barche da 50 metri e 2 da 40.

La forma del porto rimarrà più o meno la stessa rispetto a ora. «Abbiamo recepito i contributi che sono stati presentati – spiega Luca Teglia, assessore all’urbanistica con delega al porto di Talamone – e abbiamo incontrato le associazioni».

Il Comune, anche in virtù degli incontri avuti con i soggetti interessati, ha rivisto la disposizione della parte sud dei pontili. «In pratica – dice Teglia – i pontili rimarranno più o meno come sono adesso. Abbiamo recepito anche le osservazioni dei diversi enti presenti alla conferenza dei servizi. Abbiamo messo sulla carta tutto quello di cui è stato discusso in questi mesi. Abbiamo lavorato moltissimo – commenta l’assessore all’urbanistica».

Un iter lungo con tanti adempimenti burocratici che dovrebbe vedere l’adozione della variante a febbraio. La variante urbanistica può essere consultata dai soggetti interessati agli espropri negli uffici del settore urbanistica in via Carlo Steeb, 1, al terzo piano dalle 9 alle 13. La stessa consultazione può essere fatta sul sito del Comune di Orbetello nella sezione avvisi. Gli otre 50 soggetti interessati dagli espropri hanno 30 giorni di tempo per presentare le loro osservazioni all’ufficio dei lavori pubblici del Comune di Orbetello. Sul sito del Comune sono riportati tutti i nomi dei soggetti che sono interessati agli espropri. Il responsabile del procedimento della variante urbanistica è l’architetta Francesca Olivi. Il dirigente del settore urbanistica – edilizia è l’architetto Massimo Sabatino mentre il responsabile del procedimento espropriativo è l’ingegnere Luca Carretti.

Il porto di Talamone venne presentato ai cittadini talamonesi. Come ogni progetto fu accolto con favore da alcuni e con critiche da altri. L’intento del Comune è quello di trasformare il porto favorendo lo sviluppo del paese. Per alcuni il progetto come concepito dal Comune finirebbe per separare il porto dal resto del paese rischiando di farlo morire. Polemiche a parte, l’ente lagunare va avanti per la sua strada. —
 

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