Dal Palazzo civico al museo si passerà attraverso un varco
Verrà realizzato un percorso per unire la Rocca Aldobrandesca e la sede civica Il progetto riqualificherà anche gli spazi del centro di documentazione Francovich
Un nuovo passaggio interno tra il centro di documentazione Riccardo Francovich e il palazzo comunale di Scarlino: è questo il punto di partenza per la realizzazione di una nuova direttrice turistica e culturale del centro storico. Il progetto, da 37mila euro, è inserito all’interno del master plan per la valorizzazione, implementazione e fruizione turistica del patrimonio storico e archeologico del Comune. L’obiettivo finale è quello di dare nuova linfa al tessuto commerciale e sociale di Scarlino. Si tratta dell’apertura di un varco vero e proprio che creerà un nuovo percorso che dalla Rocca Aldobrandesca arriverà al Palazzo Municipale. All’interno di quest’ultimo è prevista la realizzazione di un vero e proprio centro di accoglienza e di visita del Museo.
Insomma, si tratta di un progetto museografico di riqualificazione degli spazi del centro di documentazione Francovich che renderà visitabile il palazzo comunale grazie, anche, all’impiego della bella loggia come ingresso del Museo e del centro informazioni turistiche. Lo studio architetti associati Bartolini Fiamminghi ha presentato il progetto di fattibilità dell’intervento di adeguamento e l’amministrazione ha previsto una spesa di 37mila euro per la realizzazione del primo stralcio funzionale dei lavori. «Sarà un collegamento tra l’androne e il museo in modo da realizzare un accesso più visibile e funzionale del museo – ha spiegato il sindaco Marcello Stella – Si tratta di un progetto più ampio che dovrà valorizzare quelle che è uno musei di pregio riconosciuto anche dalle varie università grazie agli studi fatti da Francovich e dal suo staff in questo territorio. Credo che i riverberi positivi ci saranno sia per il museo che per il palazzo comunale».
Il varco tra museo e palazzo comunale è il primo punto messo a segno del grande master plan presentato lo scorso anno e che ha l’obiettivo di coniugare il patrimonio culturale esistente con le nuove scoperte archeologiche attraverso un piano triennale che costa al Comune circa 30mila euro. È un progetto realizzato dalla Bartolini Fiamminghi architetti, diviso in tre fasi, e che dovrà interessare tutti i siti e le realtà archeologiche del territorio comprese le emergenze. «La direzione che stiamo seguendo è quella della realizzazione di un museo diffuso che coinvolge tutto il centro storico – spiega l’assessora Arianna Picci – È un progetto che deve essere realizzato a piccoli passi e questo è il primo. Faremo una riqualificazione del museo che già c’è, ampliandolo e rendendolo migliore in termini di visibilità, integrando poi la parte medievale con il resto dei reperti che raccontano la storia del territorio. Sarà poi un museo che riguarderà non solo il castello ma tutto il territorio di Scarlino». —
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