Il Tirreno

Grosseto

il contenzioso 

Manutenzione del verde Il Tar dà ragione al Comune

Giulia Sili
Manutenzione del verde Il Tar dà ragione al Comune

La ditta Martino aveva fatto ricorso denunciando  irregolarità nella procedura I giudici lo hanno respinto: l’esito della gara resta invariato

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FOLLONIca. Non è stato accolto dal Tar il ricorso presentato dalla ditta Martino Costruzioni contro il Comune di Follonica. La vicenda risale ad ottobre 2017 quando l’amministrazione aveva indetto una procedura di gara raccogliendo una serie di offerte economiche per l’affidamento di lavori di manutenzione ordinaria, riqualificazione e decoro parchi, viali e spazi pubblici del Comune.

Alla procedura erano stati ammessi 34 partecipanti e in base alla graduatoria finale i vincitori sono risultati essere i Fratelli Massai e la Barbini Srl. Già a febbraio erano arrivate le prime contestazioni da parte della ditta Martino: di fatto le stesse che sono poi diventate il corpo del ricorso presentato al Tar.

In quel caso il responsabile unico del procedimento le respinse e così la procedura di gara venne affidata alla ditta risultata prima nella graduatoria.

La Martino Costruzioni non si dette però per vinta e impugnò tutti gli atti della procedura di gara. I motivi del ricorso erano vari: la ditta contestava «violazione delle regole in materia di verbalizzazione delle operazioni di gara», «violazione del giusto procedimento», «violazione dei principi di trasparenza e di imparzialità», e «violazione della par condicio dei concorrenti».

Il Tar ha però respinto il ricorso perché tutto quello che Martino Costruzioni sosteneva, avrebbe ruotato intorno all’errore compiuto dal responsabile unico del procedimento che avrebbe predisposto cinque schede invece che quattro per il sorteggio del coefficiente correttivo: cosa che avrebbe poi portato ad un secondo sorteggio. Errore che secondo la ditta non avrebbe però fatto rispettare le esigenze minime di segretezza e di imparzialità delle procedure di valutazione, proprie della materia dei contratti pubblici. Il Tar ha però ritenuto irrilevante il fatto: la gara risulta essere stata aggiudicata sulla base di un criterio automatico di valutazione e di dati non contestati. Il ricorso ha quindi lasciato invariato l’esito della procedura di gara. — Giulia Sili

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