Meteo
«Cala Civette è di tutti, la spiaggia resti libera» Appello di Rifondazione
scarlino. «La spiaggia di Cala Civette deve restare libera e gratuita» e proprio per questo motivo Rifondazione Comunista chiede garanzie al Comune di Scarlino.
Il partito follonichese parla di notizie preoccupanti per quanto riguarda l’accesso alla spiaggia e chiede garanzie per i cittadini. «Cala Civette è sempre stata una spiaggia libera – dicono – E se forse non è mai stata per tutti, a causa delle difficoltà di raggiungimento, è sempre stata sicuramente una spiaggia per molti. O per lo meno per chi, con un po’ di sforzo, sceglieva di uscire dal circuito dei “bagni a pagamento”». La preoccupazione arriva però dalla villa privata di proprietà di Roman Trotsenko: «Proprio recentemente l’attuale proprietà ha dichiarato di voler costruire in loco un resort per nababbi – dice Rifondazione – Le conseguenze sarebbero, purtroppo, un ulteriore peggioramento della possibilità di raggiungere la spiaggia. Che quindi, rimarrebbe pubblica e libera, ma di fatto impossibile da raggiungere».
Il partito ritiene che adesso si apriranno le trattative tra il proprietario e la collettività, rappresentata dal Comune di Scarlino e come Rifondazione Comunista chiedono garanzie: «Chiediamo che il Comune affronti la trattativa nell’ottica degli alti principi stabiliti dalla nostra Costituzione. In particolare, ispirandosi ai criteri dell’utilità sociale, dell’interesse generale e del preminente interesse generale ribadendo che la proprietà privata esiste solo se ed in quanto se ne assicuri la funzione sociale e l’accessibilità a tutti. In definitiva, vogliamo che il diritto dei cittadini di poter accedere a quel luogo pubblico e storicamente appartenente, come bene comune, alle comunità affacciate sul Golfo, sia mantenuto anche in futuro. Rifondazione Comunista – concludono – collaborerà con tutti coloro che vorranno impegnarsi e che vorranno combattere ogni ingiusta limitazione dell’accesso alla spiaggia pubblica». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google