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Il dirigente dà le dimissioni In tre fino a fine legislatura
Il blocco delle assunzioni non permetterà nuovi incarichi nei prossimi mesi Giorgieri: «Se la norma verrà confermata, ne resterà uno solo dopo le elezioni»
Il dirigente all’Urbanistica Vito Disabato ha dato le dimissioni il 30 novembre scorso, dal primo gennaio in forza al Comune di Follonica sono rimasti solo tre dirigenti su cinque.
Ultimi sei mesi di governo per il sindaco Andrea Benini con uno staff ridotto ai minimi storici: due dirigenti su cinque non ricoprono più il loro incarico per motivi diversi e un altro andrà in pensione a luglio. Dopo la sospensione di Paolo Marelli, a capo del settore finanziario, in base alla sentenza di condanna di primo grado nel processo sulla delibera 292 del 2009, con la quale l’allora sindaca Eleonora Baldi affidò all’ex segretario generale Stefano Bertocchi il ruolo di direttore generale, arriva un’altra doccia fredda in municipio: il dirigente del terzo settore (Urbanistica e Patrimonio, Edilizia, Commercio e Marketing territoriale, pianificazione strategica, Ambiente e Sistema informatico territoriale) ha deciso di lasciare il suo incarico per trasferirsi in un altro Comune con un contratto a tempo indeterminato. Disabato era stato assunto all’inizio del mandato di Benini e il suo rapporto di lavoro aveva durata fino alla scadenza dell’attuale legislatura.
Dal primo gennaio però il sindaco non potrà più contare sul professionista e quindi è stato costretto nuovamente ad affidare le mansioni del dirigente ad un suo collega. Nel caso specifico le competenze di Disabato sono state, momentaneamente, passate a Luigi Madeo, a capo del settore 4 (Opere pubbliche, Demanio, manutenzioni e arredo urbano). Una situazione provvisoria che si concluderà con le elezioni. Il problema che si presenterà in quel momento sarà poi un altro: chi vincerà il Comune non si dovrà quindi preoccupare di trovare due dirigenti, Urbanistica e Finanze, ma avrà il compito di affidare un terzo incarico visto che Madeo a luglio andrà in pensione. «Al momento siamo in attesa – spiega l’assessora al personale, Mirjam Giorgieri - Il Governo non aveva ancora approvato la finanziaria prima di Natale e non sapevamo se era confermato il blocco delle assunzioni fino a novembre. Con il segretario generale avevamo deciso di aggiornarci i primi giorni dell’anno perché l’idea sarebbe quella di dare un incarico dirigenziale per questi pochi mesi, ma probabilmente non sarà possibile».
Il blocco delle assunzioni pubbliche di cui parla Giorgieri potrebbe provocare non pochi problemi al municipio del Golfo: se infatti verrà confermato il provvedimento, dopo le elezioni di maggio e fino a fine anno la macchina amministrativa rischierebbe di restare con un solo dirigente. Gli unici due professionisti con incarico apicale a tempo indeterminato, quindi non legati al mandato del sindaco, sono appunto Madeo, che andrà in pensione a luglio, e Gemma Mauri, a capo del secondo settore, quello che si occupa dei servizi al cittadino e alla persona, e della comunicazione. Il segretario generale Serena Bolici è a tempo determinato, così come lo erano Disabato e Marelli. «Praticamente – continua Giorgieri - se confermato il blocco delle assunzioni, il Comune rischia di restare con un dirigente indipendentemente da chi vincerà le elezioni». —
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