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allevamento e trasformazione 

Due caseifici vanno in soccorso dei produttori di latte ovino

Fiora Bonelli
Due caseifici vanno in soccorso dei produttori di latte ovino

Sorano e Manciano ne acquisteranno per 500mila litri dopo che Alival e Granarolo avevano disdetto i contratti

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SORANO. Il Caseificio di Sorano e il caseificio di Manciano “salvano” 21 aziende medio piccole che producono latte ovino e che non avevano visto rinnovarsi il contratto di fornitura con Alival e Granarolo, dopo che i due gruppi hanno deciso di non raccogliere più latte presso numerose aziende della maremma. . Dunque i due caseifici hanno teso la mano alle aziende che si stavano trovando in un vuoto di possibilità per il conferimento del latte, raccogliendo anche l’appello dell’assessore all’agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi che recentemente ha chiamato al tavolo i trasformatori dei caseifici. Si tratta di un milione di litri di latte che solo nel Grossetano i produttori conferivano a Granarolo e Alival e che adesso è stato dimezzato grazie all’intervento dei due caseifici maremmani.

Il caseificio di Sorano, infatti, avverte che «nei giorni scorsi, ha stipulato accordi con undici aziende produttrici del territorio che erano rimaste prive della possibilità di fornire il latte dal 1 gennaio 2019 a seguito delle disdette dei loro contratti da parte di Alival o di Granarolo. In base agli accordi il Caseificio acquisterà dalle aziende circa 250 mila litri di latte nell’anno in corso». Si tratta di 11 aziende medio piccole, tutte del comune di Sorano e che conferivano latte ad Alival: «Abbiamo voluto fare la nostra parte in un momento di grande difficoltà per molti produttori – sottolinea il presidente del Caseificio Luciano Nucci – in nome dello spirito sociale che è alla base della nostra azienda e della sua attività pluridecennale, abbiamo anche tenuto conto dell’invito che l’assessore regionale all’agricoltura ci ha rivolto in occasione della riunione che ha convocato a Firenze e dell’appello dell’amministrazione comunale di Sorano. Pur in un momento non facile ci è sembrato giusto dare un segnale concreto di solidarietà e di vicinanza alle aziende del territorio rimaste senza contratto. Ci auguriamo che il nostro sforzo sia apprezzato e condiviso, in particolare dal mondo della distribuzione. Per superare la crisi complessiva del settore lattiero-caseario serve infatti un impegno congiunto di tutti i soggetti interessati con l’obbiettivo primario di tutelare e valorizzare le produzioni locali di qualità».

Anche Carlo Santarelli, presidente del caseificio di Manciano spiega il proprio intervento: «Abbiamo attivato 10 contratti con 8 aziende di Sorano e due di Semproniano. In un momento di grande difficoltà per i produttori che non si sono visti rinnovare i contratti con i gruppi a cui conferivano latte, l’azione di solidarietà del nostro caseificio è stata immediata. Abbiamo voluto fare nell’ambito delle nostre possibilità, la nostra parte». —

 

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