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Troppi incidenti, i cittadini si mobilitano È in arrivo una manifestazione pubblica
In via Giusti monta la protesta. Auto che corrono, sosta selvaggia, e le luci degli attraversamenti pedonali fulminate
GROSSETO. Un incidente mortale e un altro gravissimo in due mesi sono troppi per stare tranquilli. Monta la protesta a Barbanella per la sicurezza stradale di via Giusti dopo gli ultimi drammatici fatti di cronaca.
Tre anni fa i cittadini promossero una raccolta firme per chiedere al Comune più sicurezza. Ora si dicono “inascoltati” e stanno pensando di organizzare una manifestazione pubblica in loco, per strada, laddove si sono verificati gli ultimi incidenti. L’idea sta prendendo forma in queste ore e diventerà realtà a breve. Il tam tam è in corso. Si chiederà che quel giorno (la data è da fissare) il comandante della Municipale, l’assessore alla mobilità e alla sicurezza e il funzionario incaricato vadano sul posto per incontrare i residenti, raccogliere le istanze, garantire più sicurezza a strada e attraversamenti pedonali e un maggior presidio del quartiere anche per multare chi sgarra.
I problemi lamentati sono diversi. «Non vediamo la Municipale fare controlli e multe a chi corre in auto – sostengono gli abitanti – a chi parcheggia sulle fermate degli autobus bloccando il traffico, si piazza sulle strisce pedonali davanti alla farmacia o sugli stalli dei disabili, fa inversioni a U, attraversa il piazzale De Amicis (dove non si può) e dove ci sono le scuole; a chi guida col telefonino piazzato all’orecchio. Ed è sorprendente aver letto che l’assessore Fausto Turbanti (alla Municipale e alla sicurezza, ndr) avrebbe detto che nel 2018 sono state elevate 65 multe per chi guida col telefonino. È questo il pugno duro, questo il presidio?» .
Intanto la strada (si lamenta) è più buia di prima. Cattiva illuminazione, fronde che coprono le luci dei pali. Sono fulminati almeno 3 lampioni, oltre ai due faretti dedicati ai due attraversamenti pedonali. In quello all’altezza dei portici (il più frequentato dalla via poiché all’altezza della maggior concentrazione di esercizi commerciali), si è fulminato il faro che illumina le strisce, lassù in alto sul palo. Più avanti, direzione nord, un altro faretto si è fulminato sul palo che illumina le strisce all’altezza di altri negozi.
Era il 18 dicembre quando una 70enne, Luciana Rocchi, è stata travolta a poche decine di metri dalla sua abitazione. Ha attraversato la strada sulle strisce quando un’auto le è piombata addosso. È ricoverata alle Scotte in prognosi riservata. Altro mortale l’8 ottobre quando Silvano Diacciati, 86 anni, calzolaio, è stato travolto e ucciso da un’auto mentre attraversava sulle strisce. A maggio un automobilista ha investito un 75enne in bici. Nel luglio 2015 una persona in carrozzina fu quasi travolta mentre attraversava. E ancora molti altri gli episodi. Ora, a distanza di 3 anni dalla petizione e nonostante interventi fatti alla viabilità (isole pedonali avviate ma non terminate: molti invocano il modello via della Pace), si torna a chiedere aiuto. — El. G.
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