Il Tirreno

Grosseto

SANITÀ 

Pannoloni per i pazienti C’è un piano di miglioramento

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grosseto. Dopo le proteste di molti cittadini e delle associazioni grossetane Fondazione Il Sole onlus e Associazione grossetana genitori bambini portatori di handicap, il servizio farmaceutico dell’Asl Toscana Sud ha incontrato venerdì i rappresentanti della ditta Fater, recentemente subentrata alla Serenity nella fornitura di pannoloni, traverse e altri presidi assorbenti per i pazienti dell’Asl.

Gli utenti lamentano che dall’ingresso della nuova ditta le forniture sono peggiorate in quantità (c’è chi ha ricevuto un terzo dei pannoloni che normalmente gli servono) e in qualità (molti utenti lamentano che le traverse sono troppo sottili e non tengono i liquidi o che i pannoloni consegnati sono di taglie diverse.

L’Asl nei giorni scorsi era stata molto dura. Il direttore generale Enrico Desideri aveva dichiarato: «Dobbiamo semplicemente ascoltare chi protesta, chi i pannoloni li indossa, familiari e infermieri che li mettono e li tolgono a persone non autosufficienti, fidarsi di loro, prendere appunti e farlo presente alla ditta». Sulla stessa linea il direttore del servizio farmaceutico Fabio Lena.

Ed è proprio Lena che spiega al Tirreno: «La vicenda si è un po’ ridimensionata. La ditta fornisce questi presidi ogni tre mesi a 18.374 ovvero 6mila al mese. Le segnalazioni sono state in numero più modesto rispetto a quelle immaginate: una quarantina per email e altre al telefono. Due arrivate alla Regione. Durante l’incontro abbiamo istituito una cabina regia per monitorare le forniture e deciso di fare un piano di divulgazione perché agli utenti siano ben noti i punti di apertura a cui rivolgersi, gli orari e i numeri di telefono a cui inoltrare le segnalazioni. Tutto questo perché la presa in carico risulti più appropriata».

L’incontro è servito anche a organizzare un monitoraggio qualitativo di quel che viene consegnato.

Ma cosa ha replicato la ditta rispetto alle critiche sulla qualità del materiale? «La ditta – dice Lena – ha spiegato di non aver modificato nessuno dei piani rispetto a come la ditta uscente li aveva forniti. Naturalmente va detto che i prodotti non sono uguali: a volte la taglia di una ditta non corrisponde a quella di un’altra. Ma la Fater è intervenuta a soddisfare le richieste».

L’Asl ha anche chiesto alla ditta di avere più cura nel rispondere al telefono agli utenti. «Anche se la telefonata arriva in un momento in cui non è possibile trattenersi al telefono – spiega Lena – abbiamo chiesto che agli utenti venga comunque risposto e indicato un orario in cui saranno richiamati».

Nei prossimi giorni l’Asl darà il dettaglio, con un comunicato stampa, dei numeri di telefono da contattare in caso di disservizi e degli orari di apertura degli sportelli di distribuzione dei presidi. —

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