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Donna medicata dopo la violenza 43enne a giudizio

F.G.
Donna medicata dopo la violenza 43enne a giudizio

Al pronto soccorso viene attivato il codice rosa  Lei è stata sentita dalla polizia ma non ha mai voluto sporgere denuncia

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grosseto. Quando si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto, accompagnata da un’amica che aveva visto quelle labbra gonfie che secondo i medici sarebbero guarite in tre giorni, la segnalazione è arrivata subito al Codice rosa: la donna aveva subito una violenza ed era stata costretta a subire un rapporto senza che lo volesse. È stata sentita tre volte dalla polizia e la Procura ha aperto un fascicolo per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti del suo compagno, un quarantatreenne che vive e lavora a Grosseto. Il fascicolo, affidato al sostituto procuratore Giuseppe Coniglio però, non ha mai contenuto la denuncia della donna.

Il procedimento è andato avanti d’ufficio e il magistrato ha chiesto l’archiviazione. Ma il procuratore capo ha voluto vederci chiaro in quella situazione che vedeva una donna ancora una volta vittima di violenze e così la vicenda è approdata nell’aula dell’udienza preliminare di fronte al giudice Sergio Compagnucci che ha rinviato a giudizio il quarantatreenne, difeso dall’avvocato Roberto Baccheschi che aveva chiesto il proscioglimento del quarantatreenne.

I due avevano avuto una relazione durata alcuni mesi duranti i quali la donna avrebbe subito angherie da parte del suo compagno: offese, schiaffi, pizzicotti in varie parti del corpo, tirate di capelli, spintoni, vestiti strappati da dosso.

Una situazione che aveva creato uno stato di disagio nella donna che però aveva continuato a restare insieme al suo compagno.

Fino all’episodio che sarebbe avvenuto lo scorso giugno quando la donna è stata accompagnata da un’amica al pronto soccorso: nell’appartamento dove viveva con l’uomo, sarebbe stata costretta a subire una violenza sessuale, durante la quale, con un bacio dato con troppa forza, le avrebbe provocato quella lacerazione al labbro che è stata poi medicata all’ospedale.

Il processo si aprirà il 20 febbraio alle 9 del mattinodavanti al collegio, nell’aula del tribunale di piazza Albegna. — F.G.

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