Il presidio
Acquario, proroga al gestore attuale E intanto arriva il bando pubblico
MONTE ARGENTARIO. I pesci dell’Acquario di Porto Santo Stefano sono al sicuro. Nonostante il valzer di revoche e contro revoche che stanno caratterizzando il bando per la nuova gestione della struttura, il Comune di Monte Argentario ha deciso che il gestore attuale, l’Accademia Mare Ambiente associazione sportiva dilettantistica di Porto Santo Stefano, continuerà a gestirlo finché non sarà fatto un nuovo affidamento. Nessun vuoto di gestione nell’attesa che venga portata a termine la gara.
Il Comune da mesi sta lavorando a un bando per affidare la gestione dell’Acquario, così come prevede la legge per gli affidamenti che superano i 40mila euro. Intanto c’è la proroga al gestore attuale.
Fino ad oggi, l’Acquario è stato gestito dall’associazione che lo ha creato. Erano i primi anni 2000 quando l’amministrazione dette incarico all’Accademia mediante una convenzione (un affidamento diretto) di realizzare a propria cura e a proprie spese il Centro didattico di biologia marina. L’Accademia si ritrovò con una stanza invasa dai topi e da libri mordicchiati che nel tempo, sostenendo spese di centinaia di migliaia di euro, ha trasformato i locali nell’Acquario di adesso. L’Accademia, nonostante abbia comprato tantissime attrezzature, col tempo le ha donate al Comune.
Altre, comprese i pesci e ciò che si trova nelle vasche e che riproduce gli ambienti marini, sono rimasti di proprietà dell’Accademia, una situazione che l’associazione ha fatto presente al Comune che ha revocato il bando, cosa che la legge consente, per fare delle verifiche.
Alla fine l’ente ha nuovamente dato il via al bando (revocando la precedente revoca), apportando alcune modifiche al capitolato e modificando la data di scadenza per chi sarà interessato a fare una domanda di partecipazione.
La cosa importante è comunque che, nella girandola di revoche, i pesci e tutti gli ambienti che hanno bisogno di costante manutenzione siano salvi e al sicuro sotto la gestione di chi da anni cura l’ambiente.
L’Acquario di Porto Santo Stefano conta circa fra le 13mila e le 14mila presenze l’anno. Spesso vengono realizzati progetti anche con le scuole. Per visitare la struttura si paga un biglietto intero di 5 euro. Previsto un biglietto ridotto. Una struttura che si unisce a quella di Talamone e che offre ai turisti la possibilità di osservare da vicino i pesci che popolano il mare. Una piccola realtà che col tempo e con gli investimenti di chi ci ha creduto è un fiore all’occhiello del territorio argentarino. —
I.A.
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