Il presidio
Stalking e lesioni, si denunciano a vicenda
gavorrano. Lui aveva una moglie un figlio, lei lo voleva tutto per sé. Lui l’ha presa a pugni, perché accecato dalla gelosia non voleva che uscisse da sola, lei invece lo ha afferrato per il collo perché voleva che lasciasse la moglie. È una storia ingarbugliata, fatta di querele incrociate e accuse reciproche quella che finirà in tribunale davanti al giudice Giovanni Puliatti il 1° febbraio.
L’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe Nicosia, dovrà rispondere di lesioni, minacce e molestie nei confronti della sua amante, lei invece è accusata di violenza privata e stalking perché per mesi, anche dopo essere stata denunciata dal cinquantatreenne, ha continuato a inseguirlo.
La donna aveva sporto denuncia ai carabinieri di Follonica, raccontando che l’uomo con il quale aveva avuto una relazione durata anni, l’aveva ossessionata controllandola continuamente, chiamandola al telefono sia di giorno che di notte, picchiandola tutte le volte che non rispondeva al telefono o che arrivava tardi a un appuntamento. Di contro lui, ha raccontato ai militari l’inferno che stava vivendo: i continui appostamenti della donna, le minacce, le telefonate e i messaggi. Due storie che hanno la stessa trama e che finiranno in un’aula di tribunale, lo stesso giorno, davanti allo stesso giudice. — F.G.
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