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Impianti “spariti” dai piani del Fiora Comune all’attacco
sorano. Che fine ha fatto l’impegno dell’Acquedotto del Fiora di adeguare o rifare l’impianto Imhoff di San Giovanni delle Contee? Lo chiede l’amministrazione comunale di Sorano che nei giorni scorsi ha approvato in consiglio comunale, con voto unanime, un atto di indirizzo che indica al gestore del servizio idrico e all’Autorità Idrica della Toscana quattro interventi «prioritari e irrinunciabili»: realizzazione del nuovo depuratore di Sorano capoluogo; realizzazione del depuratore di Sovana; rifacimento/adeguamento degli impianti Imhoff di Castell’Ottieri e San Giovanni delle Contee.
«L’accordo di programma per l’attuazione di interventi nel settore fognature e depurazione in Toscana, a suo tempo recepito con decreto del presidente della Regione, prevede con decorrenza dal 1º gennaio 2019 tre interventi nel territorio del comune di Sorano», spiega l’amministrazione.
Questi sono: realizzazione del nuovo depuratore del capoluogo, adeguamento/rifacimento dell’impianto Imhoff di Castell’Ottieri e dell’impianto Imhoff di San Giovanni delle Contee.
«Ad oggi però – dice il Comune – nel programma degli interventi di programma dell’Acquedotto del Fiora sono previsti solo i primi due e non sono stati presentati al Comuni progetti esecutivi, né ci sono certezze sulle disponibilità finanziarie».
Da qui l’atto di indirizzo che è stato oggetto di un confronto preventivo con i capigruppo consiliari; il vicesindaco Pierandrea Vanni ha ricordato che «il territorio del comune di Sorano ha visto negli anni solo interventi di manutenzione ordinaria. Una serie di richieste, dalla realizzazione di un nuovo e necessario depuratore per il capoluogo per assicurare una copertura totale e dismettere l’impianto del Cortinale, alla realizzazione del depuratore di Sovana, sono in lista di attesa da oltre un quindicennio e hanno dovuto fare i conti con la mancanza di finanziamenti da parte dell’Acquedotto del Fiora e con i precedenti accordi di programma che prevedevano la realizzazione di nuovi impianti di depurazione solo nei centri con almeno duemila abitanti. Adesso è il momento di recuperare il tempo perduto».
«Con il recente incontro con il presidente dell’Acquedotto del Fiora – aggiunge la sindaca Carla Benocci – si è aperta una fase operativa sulla quale intendiamo insistere e fare per quanto possibile, e non da oggi, la nostra parte». —
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