Il Tirreno

Grosseto

CAPITANERIA 

Pesca di frodo e prodotti ittici scaduti Maxisanzioni

Andrea Capitani

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GROSSETO. L’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano, in tre operazioni sulla costa della bassa Toscana, ha effettuato controlli e sanzioni anche in provincia di Grosseto. L’operazione “Confine illegale” ha visto verifiche mirate a qualità, stato di conservazione, provenienza e tracciabilità del pesce (il cui consumo aumenta durante le festività natalizie e di fine anno); altre operazioni, quelle chiamate “Euribia” e “Alalunga”, che negli ultimi mesi dell’anno hanno visto impegnati 84 militari a terra e in mare con 16 mezzi terrestri e 9 motovedette. I controlli hanno riguardato non solo i pescherecci, ispezionati sia in mare durante l’attività di pesca che in porto al momento dello sbarco, ma anche le barche intente nella pesca sportiva. A terra sono state effettuate indagini tra grossisti, pescherie, mercati, venditori ambulanti e ristoranti. In tutto sono stati effettuati tra le province di Grosseto, Siena e Arezzo 124 controlli a unità da pesca, 49 a diportisti e pescatori sportivi, 44 a mercati e pescherie e 53 a ristoranti e sono stati elevati 10 verbali amministrativi con sanzioni per i trasgressori di 19.766 euro totali, 3 sequestri amministrativi di attrezzi da pesca vietati o utilizzati in zone di mare non consentite e 6 sequestri di prodotto ittico per un totale di oltre 60 kg di pesce. In particolare, in Maremma sono state comminate sanzioni di 3.000 euro complessivi a due ristoranti etnici della provincia di Grosseto (uno situato ad Orbetello e l’altro nel capoluogo maremmano), i quali avevano nelle proprie celle frigorifere prodotto ittico privo delle etichette e della documentazione obbligatoria di tracciabilità. Altra sanzione arrivata alla spiaggia della Feniglia, a 20 metri dalla battigia, di una rete da posta di circa 300 metri, utilizzata fraudolentemente da pescatori sportivi. Un peschereccio è stato multato a Castiglione della Pescaia per aver pescato con reti non regolamentari. Per aver pescato in zone non consentite sono state multate due imbarcazioni della marineria di Civitavecchia, che si erano inoltrate nella zona di Ansedonia dove sono presenti le gabbie per gli allevamenti ittici, multate con 3000 euro ciascuno. Poi quattro ristoranti (due ad Ansedonia e gli altri due tra Castiglione e Marina di Grosseto), con 6500 euro di verbale e il sequestro di 34 chili di pesce: un locale per detenzione di prodotto decongelato e scaduto, gli altri per mancanza dei documenti di tracciabilità. Multato per 300 euro un pescatore sportivo che ha utilizzato attrezzi non consentiti. —

Andrea Capitani

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