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La storia di Landing «Grazie a Fabio ora mi sento libero»

G. B.
La storia di Landing «Grazie a Fabio ora mi sento libero»

Scappato dal Gambia, 31 anni, dopo il viaggio su una carretta del mare, arriva in Maremma Incontra un artigiano che gli dà  una chance. E la sua vita cambia

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RIBOLLA. Landing e Fabio sono dipendente e datore di lavoro, vivono sotto lo stesso tetto. Sono amici e da tre anni passano il Natale insieme.

Landing Mendy è un gambiano di 31 anni, moglie e quattro figli in Africa, poliglotta, sveglio, pratico, arrivato nel 2016 al centro di accoglienza della Castellaccia a Gavorrano. Una storia come mille altre: impiegato di banca nel suo Paese (con Western Union), in fuga dal Gambia di Jammeh per salvarsi la vita. La Libia, il carcere, due anni da schiavo e finalmente un posto, a caro prezzo, su una “carretta” che lo porta a Lampedusa. Poi il pellegrinaggio in vari centri, infine la Maremma.

Fabio Pantani è un artigiano di Ribolla, 45 anni, un figlio, una vita tra falegnameria, podere, moto: generoso, genuino, capace di grandi slanci e progetti estremi.

Le loro vite si incrociano per caso. Fabio è chiamato a fare un lavoretto in un capannone accanto alla struttura che ospita venti giovani africani, che lo guardano lavorare, gli parlano in inglese. Si informa e scopre che può assumerne uno come aiutante. Sceglie a caso. «Erano tanti e tutti volevano un’occasione – dice – Mi fidai delle prime sensazioni. Mi colpì l’espressione, la disponibilità, la maturità. Lui cercava un lavoro, io un aiutante e forse qualcosa di più…». Ora, dopo due anni, il giudice, grazie anche a quel contratto, ha concesso a Landing permesso di soggiorno e documenti. Il suo status è cambiato: da richiedente asilo a lavoratore straniero. Finita la permanenza nel centro. E Fabio ha scelto di assumerlo: contratto, vitto e alloggio. «Fabio è come un fratello – dice Landing – voglio bene a suo figlio, condividiamo la passione per gli animali. Oggi, a tutti gli effetti, mi sento un libero cittadino. Ed è un orgoglio per me lavorare in un paese straniero, rappresentare un esempio per chi è ancora al centro. Sono stato fortunato a incontrare Fabio, poi penso di essermi meritato questo percorso». – G. B.

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