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Fiori per Fabio, oggi l’ultimo saluto
Il cordoglio della città del golfo per la scomparsa di Scarpelli La salma arriverà alle 12, alle 15 i funerali a San Leopoldo
. Davanti alla saracinesca dell’officina di Senzuno, cuore della città di Follonica, già sabato sera sono comparsi alcuni mazzi di fiori e una rosa rossa infilata nella saracinesca. È l’omaggio che gli amici di Fabio Scarpelli hanno voluto lasciare lì, in quel regno di pistoni e odore di miscela che da più di cinquant’anni regalava sogni agli appassionati delle due ruote.
La salma di Scarpelli, 52 anni, arriverà oggi a Follonica e a partire dalle 12 sarà esposta nella sala mortuaria dell’azienda Vanni, Terramoccia e Tosi in piazza don Ugo Salti. I funerali saranno invece celebrati alle 15 nella chiesa di San Leopoldo.
Follonica si è svegliata ieri mattina nell’incredulità e nel dolore per quello che è successo a Fabio Scarpelli. Conosciutissimo in città, il cinquantaduenne è nato e cresciuto nel cuore di Follonica, a Senzuno, dove ha cresciuto le sue due figlie di 10 e 20 anni. Finite le scuole, aveva deciso di andare a lavorare con suo padre Felice, morto pochi anni fa e insieme hanno portato avanti la Scarpelli Motor, officina dalla quale sono passati tutti gli appassionati delle due ruote. Il ricordo degli amici, la commozione per una persona riservata ma sempre disponibile, il rammarico per non essersi fermati, prima della tragedia, a prendere un caffè insieme. Nessuno poteva immaginare che Fabio, quest’anno, non avrebbe festeggiato il Natale insieme alla sua famiglia: alle sue figlie, a sua madre, a sua sorella Daniela, ai suoi nipoti. Giovedì mattina è successo l’inimmaginabile: l’uomo ha bevuto del liquido corrosivo da un bicchiere, mentre era nel suo orto, scambiandolo per acqua. Un liquido insapore, inodore, che in pochi secondi ha cominciato a bruciare le mucose. È corso subito al Punto di emergenza territoriale di Follonica, consegnando un campione di quello che aveva accidentalmente ingerito ai sanitari, dicendo loro di averlo scambiato per l’acqua. La sostanza corrosiva ingerita – probabilmente il liquido contenuto in una batteria dei motorini che l’uomo maneggiava da tutta la vita – sarebbe stato versato all’interno di un bicchiere che Scarpelli ha accidentalmente portato alla bocca e poi bevuto.
Da Follonica è stato trasferito a Grosseto e da lì, con Pegaso, è volato alle Scotte di Siena. Le sue condizioni erano gravissime e venerdì il suo cuore ha smesso di battere. È morto dopo due giorni di agonia alle Scotte di Siena: oggi dall’obitorio dell’ospedale la salma del commerciante tornerà a Follonica per ricevere l’ultimo saluto dei tantissimi amici e dei parenti ancora sotto choc per la tragedia.
Scarpelli è molto noto in città dove gestisce una delle attività storiche del quartiere di Senzuno: Scarpelli Moto. Ad aprire il negozio nel 1963 era stato il padre di Fabio, Felice, deceduto da alcuni anni. Nel 2013 padre e figlio avevano festeggiato felici i cinquant’anni dell’attività, un traguardo che li aveva portati anche sulle pagine del Tirreno. La morte del 52enne ha sconvolto la città del golfo e in tantissimi ieri hanno scritto sui social frasi di cordoglio per la famiglia Scarpelli. Ricordi, tanti, che oggi diventano macigni sul cuore di chi aveva passato la vita accanto a Fabio, tra pistoni e odore di miscela. —
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