Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

Una strada maledetta dove i lavori sono fermi da quasi sette anni

Alfredo Faetti

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massa marittima. Il nome di Feriza Veliu, la donna 50enne morta nell’incidente stradale di venerdì pomeriggio che ha visti coinvolti anche suo figlio e i suoi nipoti, si aggiunge a quello di Augusto Marano, 42enne di Follonica rimasto ucciso lo scorso marzo nel cappottamento della sua auto per evitare un animale, e a tutte le altre vittime che nel corso degli anni sono state piante lungo la Sarzanese Valdera.

Molti anni, visto che la questione dell’ammodernamento di questa strada, la 439, tiene banco ormai da decenni, in special modo nel tratto che dalla rotonda di Cura Nuova arriva a Valmora: lì l’ampliamento non è mai arrivato e la carreggiata si riduce bruscamente, conservando i due sensi di marcia.

L’ultimo intervento imponente risale al 2010-2011, quando un investimento di oltre 3 milioni di euro (finanziato al 10% dalla Provincia di Grosseto e il restante dalla Regione Toscana) ha consentito di mettere in sicurezza, tra nuovo asfalto e carreggiate più ampie, il tratto che da Schiantapetto, la strada che risale il colle per arrivare a Massa Marittima, arriva appunto a Valmora. Poi, da allora, gli interventi si sono ridotti al minimo indispensabile, con copertura di buche e manutenzioni straordinarie, affidate alla Provincia che rispetto a sette ani fa ha visto ridotto all’osso il proprio budget. Quel tratto rimasto fuori da tutti i progetti, dove appunto si è consumato il dramma della 50enne, però continua ad essere pericoloso e una soluzione sembra ancora lontana dall’arrivare.

Una volta strada provinciale che collega Massa Marittima con la costa, dopo la riforma Delrio che ha svuotato le Province di competenze e risorse, la Sarzanese è oggi in mano alla Regione e sebbene i contatti tra le istituzioni locali e gli amministratori fiorentini non si siano mai interrotti, ad oggi non c’è uno straccio di progetto sull’ammodernamento di quei chilometri tali e quali a cinquant’anni fa. «Strada maledetta», ha commentato la gente di Massa Marittima dopo aver saputo dell’incidente, costato la vita alla 50enne e che ha portato i nipoti, di 20 anni, all’ospedale di Pisa e Firenze condizioni gravi, mentre il figlio, 18enne, è stato trasferito a Siena. «È la strada che percorriamo tutti tutti i giorni – continuano i massetani – chi per andare a lavoro, chi per andare a scuola, o solamente per raggiungere il litorale per svago e divertimento». La Sarzanese Valdera la percorrono tutti i giorni, nonostante il pericolo a cui nessuno mette mano. —

Alfredo Faetti

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