Il presidio
La casa della salute nell’ex ospizio Barellai
Comune e Asl stanno cercando un centro per le attività ambulatoriali: così la biblioteca sarebbe trasferita alla De Amicis
Una casa per la salute a Porto Santo Stefano. Asl e Comune di Monte Argentario al lavoro per dare al paese un nuovo centro con tutte le attività ambulatoriali della zona. Dai medici di base a quelli specializzati, ai pediatri e ad altre professioni che operano nel mondo della sanità che potranno aprire nuovi uffici ad altri servizi, il tutto nel fabbricato del vecchio ospizio di via Barellai.
L’amministrazione comunale sta lavorando in questi giorni con i tecnici dell’Asl per verificare se l’immobile, di proprietà dell’ente pubblico potrà essere sfruttato per poter concentrare tutto all’interno dei suoi tre piani, liberando di fatto un altro fabbricato, quello del poliambulatorio sul lungomare dei Navigatori. Generando quindi una reazione a catena, che permetterebbe lo spostamento della biblioteca comunale in un’area più centrale rispetto a quella in cui si trova al momento, ovvero all’ex scuola De Amicis in via Martiri d’Ungheria.
Una variazione, quella dei locali della biblioteca, che permetterebbe anche ai disabili di poter accedere ai servizi con più facilità. Interessata quindi anche la struttura del Pianetto, per la quale sono allo studio alcune soluzioni da parte della giunta guidata dal sindaco Franco Borghini. «A livello politico siamo già d’accordo e stiamo lavorando con la Asl - sottolinea il primo cittadino - Stiamo approfondendo quella che sta diventando già più che un’idea. I loro tecnici adesso dovranno venire per studiare il fabbricato e vedere se l’immobile di tre piani sarà idoneo. Nella conferenza dei sindaci abbiamo pensato che la casa della salute a Porto Santo Stefano si può fare. Facendo questo l’Asl ridarebbe l’attuale poliambulatorio sul lungomare al Comune, dove andrebbe a quel punto la biblioteca, la cosa è in fase di studio. La nostra intenzione è di trasferirla in una zona più centrale del paese e di miglior accesso anche ai disabili».
Una casa della salute aggregherebbe quindi tutte le attività sanitarie in un unico polo. «Concentrerebbe tutta la parte dei medici locali, degli ambulatori e qualche medico specialista - sottolinea Borghini - Inoltre, sopra l’edificio sul lungomare ci sarà anche un belvedere accessibile da corso Umberto, con sotto la biblioteca. Mentre al Pianetto stiamo facendo degli studi di fattibilità per inserire altre cose, ma al momento è troppo presto per parlarne». —
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