Il Tirreno

Grosseto

santa fiora 

Incentivi statali alla geotermia I sostenitori oggi in piazza

F.B.

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santa fiora. Sì geotermia scende stamani alle 10 in piazza a Santa Fiora per una mobilitazione che fa seguito a quella di Larderello del 1º dicembre per chiedere al governo di non eliminare la geotermia dalle fonti energetiche rinnovabili che godono di incentivi. Il gruppo alla vigilia della manifestazione suona la sveglia anche al ministro Luigi Di Maio: «Volete distruggere un’intera economia e posti di lavoro?», chiede. «L’equilibrio fra ambiente, cultura, artigianato, industria, agricoltura di qualità può garantire il futuro. Togliere un tassello importante come lo sfruttamento energetico geotermico rischia di provocare un collasso», queste le ragioni dei sostenitori.

La manifestazione vedrà la partecipazione di Geotermia sì nel suo complesso, anche la parte delle Colline Metallifere, sodalizio che non piace affatto ai comitanti antigeotermici.

Appoggiano la mobilitazione anche Cna Siena e Grosseto e Cgil di Grosseto, che chiedono comunque a Enel «maggiori royalties, impianti più avanzati, tutela salute cittadini, controlli».

Danno il loro sostegno e saranno in piazza, i sindaci di Arcidosso e Santa Fiora Jacopo Marini e Federico Balocchi. «Lo sfruttamento geotermico – commenta Balocchi – ha sostituito il valore economico e sociale della ormai da tempo passata stagione mineraria. La geotermia garantisce a un’area come la nostra di fermare il declino».

Posizione di bilico del Comune di Castel del Piano che pur essendo comune geotermico non sarà in piazza. «Queste questioni – commenta il sindaco Claudio Franci – si discutono nei luoghi deputati e non sulle piazze. Radicalizzare e ideologizzare è sbagliato. Credo che sia giusto inserire la geotermia fra le rinnovabili e incentivarla, ma credo che per l’Amiata siamo arrivati a un punto di saturazione».

Tutti gli attori della manifestazione, poi, fanno riferimento nei loro interventi alle attese decisioni della Regione Toscana sulle aree idonee e non idonee alla geotermia e alcuni di loro, come Cna, chiedono che siano i Comuni a decidere sul sì o sul no a impianti geotermici sui territori.

Intanto, a livello politico, dopo che le regioni all’unanimità hanno deciso di chiedere Di Maio di sospendere per ora il parere del governo sulla bozza di decreto sulle rinnovabili e di avviare un abboccamento col presidente della Toscana Enrico Rossi, questi ha avuto un incontro al Mise, ma gli hanno risposto a picche. Niente incentivi all’energia geotermica per lo meno al momento.

Forti di questi risultati, i comitati antigeotermici della rete Nogesi, Arcidosso a 5 stelle e tutti coloro che da anni combattono contro questo sfruttamento, esultano. Sos Geotermia ha diffuso un volantino in cui si attaccano quelli di Geotermia sì: «Pur di continuare a incassare impropriamente quelle risorse (gli incentivi), i sedicenti difensori del lavoro disconoscono volutamente che la geotermia sia fonte esauribile, che inquini acqua, aria e suolo». E del gruppo delle Colline Metallifere chiede: «Perché vengono a Santa Fiora? Che c’entra Larderello con l’Amiata? L’Amiata ha preso da tempo le sue decisioni, diversificando le sue scelte». — F.B.

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