Il Tirreno

Grosseto

monumento pubblico nel limbo 

Cassero Senese Stop anticipato per la gestione affidata un anno fa

El. G.
Cassero Senese Stop anticipato per la gestione affidata un anno fa

L’Istituzione Le Mura aveva assegnato gli spazi con bando Il contratto col privato è in via di risoluzione dopo pochi mesi

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GROSSETO. Il contratto doveva durare due anni (rinnovabili per un terzo), e invece è durato solo 3 mesi. Naufraga così l’appalto del Cassero, monumento simbolo di Grosseto la cui gestione – a giugno – era stata aggiudicata da un soggetto privato: l’associazione culturale GroLab.

Un team composto da professionisti grossetani come Aldo Giuliani, Gaetano Mendola, Chiara Ghilardi, Chiara Vegni e Federico Agostini che avrebbe dovuto gestire gli spazi per due anni. Invece è già tutto finito. «Il contratto con l’Istituzione Le Mura è in fase di risoluzione: a breve libereremo gli spazi», dice Giuliani.

Era cominciato tutto con un bando pubblico a giugno, quando il Comune aveva messo in piedi un percorso di “rivitalizzazione” della cinta medicea attraverso l’istituzione Le Mura. Ad aggiudicarsi la gara era stata GroLab, che avrebbe gestito il bar e organizzato eventi all’aperto per due anni. L’accordo prevedeva l’affidamento del Cassero per il 2018 e 2019, prorogabili fino al 31 dicembre 2020. E invece? Invece il rapporto è rimasto in piedi solo 3 mesi – fino a settembre – precipitando in tempi velocissimi. Manca solo la firma per formalizzare il tutto ma la decisione è presa. Il contratto sarà rescisso a breve, gli spazi presto sgomberati. I due soggetti hanno raggiunto un’intesa economica bonaria. GroLab traslocherà in queste settimane e il Cassero tornerà all’istituzione, che dovrà valutare un’altra gestione. «Sì, stiamo chiudendo il rapporto», conferma Giuliani di GroLab (amministratore unico del Faq, già fotografo di moda e pubblicitario, attivo anche all’estero), che nel progetto-Cassero ha creduto portando eventi e manifestazioni. «Una decisione quasi obbligata - dice lui - visti tutti i problemi insorti nella gestione…». Problemi che a settembre erano stati fatti presenti al sindaco e all’Istituzione Le Mura perché fossero risolti, evidentemente senza successo. «Appurato che c’erano delle criticità - dice Guliani - abbiamo avanzato una serie di proposte per superarle, ma se pure un accordo col Comune sembrava possibile, da parte dell’Istituzione è parso che non vi fosse interesse a risolvere, nessuna finestra di dialogo per continuare».

GroLab racconta che le difficoltà incontrate sono state parecchie. Da quelle «di natura tecnica e legate alla “storicità” della struttura, al fatto che ci siamo trovati a gestire il Cassero quando c’era già una programmazione di eventi da parte del Comune. Poi il bar: era previsto che restasse aperto almeno 5 ore al giorno 6 giorni su 7: abbiamo chiesto di rimodulare gli orari in base agli eventi e all’affluenza del pubblico. Abbiamo poi chiesto un utilizzo per manifestazioni ad hoc del prato di fronte al Cassero, e che finiti gli eventi non dipendenti da noi (quelli della programmazione comunale, ndr) gli spazi del Cassero fossero tempestivamente ripuliti e non lasciati sporchi…». Invece niente. Insomma: «ci sono state serie di richieste da parte nostra che non ci sembravano nulla di insormontabile e su cui ci saremmo anche potuti accordare. Richieste non ascoltate, così ci siamo visti costretti a lasciare».

Nota finale. «Io ho lavorato anche all’estero – chiude Giuliani – Nel momento in cui mi sono fermato a Grosseto e ho deciso di investire sull’intrattenimento qua, ho sempre creduto che fosse possibile far rivivere questa città, ma mi rendo conto che in molte situazioni è difficile far funzionare le cose». — El. G.



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