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«Bisogna ascoltare chi si lamenta per i pannoloni»
Il responsabile dell’azienda sanitaria annuncia una revisione della gara nel caso in cui saranno confermati i problemi di qualità e quantità dei presidi
GROSSETO. Dal 1° dicembre è cambiata la ditta fornitrice dei cosiddetti ausili assorbenti – i pannoloni – per conto della Asl Toscana sud-est. La Fater è subentrata alla Serenity. A fruire di questo servizio – che prevede anche la consegna domiciliare – sono oltre 21mila anziani nelle tre province. Il direttore generale Enrico Desideri ieri ha parlato anche di questo, a margine dell’incontro con i vertici sanitari dell’azienda, i primari e i giornalisti, ammettendo che si registrano dei problemi. Proprio Il Tirreno aveva sollevato il caso, tre giorni fa.
«Non ho motivo di dubitare che sia vero ciò che viene segnalato allo sportello della farmacia e al giornale. In questi casi non serve un manager. Dobbiamo semplicemente ascoltare chi protesta, chi i pannoloni li indossa, familiari e infermieri che li mettono e li tolgono a persone non autosufficienti, fidarsi di loro, prendere appunti e farlo presente alla ditta. Se, come credo, questa inattesa inefficienza verrà confermata e non si troverà una soluzione – mi riferisco alla quantità e alla qualità – andremo a rivedere la gara e cambiare la ditta. Sono d’accordo con chi ha detto che si tratta di un problema inaccettabile. Il dottor Fabio Lena, responsabile del servizio farmaceutico, sa come la penso».
Desideri ha anche parlato della chirurgia robotica di Grosseto, che negli ultimi anni ha accresciuto il numero degli interventi. Ora sono quasi mille. Strettamente collegato il capitolo relativo alla scuola diretta da Paolo Pietro Bianchi: «È stata la prima in Italia ed è il nostro fiore all’occhiello». A chi fa notare che, oltre 20 anni fa, anche l’elisoccorso del 118 Grosseto fece da apripista in Toscana con Massa e Firenze (e fu poi tra i primi in Italia per il notturno), ma la centrale operativa è comunque finita a Siena, Desideri risponde a tono: «La nuova riorganizzazione e unificazione delle centrali operative del 118 di Siena e Grosseto (io ne avrai fatta addirittura una sola a Firenze) ha portato i risultati auspicati. Negli ultimi due anni si sono infatti di 3 minuti i tempi di intervento, con una sensibile riduzione anche della mortalità per infarto». Infine l’elenco degli investimenti per sale operatorie, risonanze magnetiche, tac, angiografi e altre strumentazioni ambulatoriali. — G. B.
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