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l’economia che va  

Noxerior in cerca di sede «Così potremo assumere»

Giovanna Mezzana
Noxerior in cerca di sede «Così potremo assumere»

Andamento scoppiettante per l’azienda grossetana che fa generatori industriali  Sestuplicata la produzione, la capogruppo parigina scommette sulla Maremma

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Se si trasferisse a Firenze, risparmierebbe il 20% dei costi di produzione sostenuti per servire i clienti del settore oil & gas. Se optasse per una “delocalizzazione” nel Nord Italia, avrebbe i fornitori a portata di mano. E invece no: Noxerior, azienda produttrice di generatori di azoto e di ossigeno, è nata a Grosseto nel 1973, qui è cresciuta – la produzione ora è sestuplicata – e, nonostante le difficoltà che sconta sotto il profilo della logistica e per la mancanza di una vera zona industriale (con spazi e servizi ad hoc), non ha alcuna intenzione di lasciare la Maremma. Tant’è che è a caccia di una sede, più grande rispetto a quella di via Giordania. Acquisita nel 2016 dalla multinazionale parigina Novair – che prima era sua competitor – 18 dipendenti, quinta azienda in termini di export nella top provinciale, Noxerior è un fiore all’occhiello del sistema imprese maremmano.

la visita

Via Monte Rosa, ore 10 di ieri. Nella sede locale di Confindustria Toscana Sud, il presidente Francesco Pacini e il responsabile della delegazione di Grosseto Giovanni Mascagni fanno gli onori di casa; tre sono gli ospiti: Bernard Zenou, Laurent Zenou, Valérie Bokobza, rispettivamente presidente, direttore generale e direttrice del marketing di Novair. La famiglia Zenou è proprietaria al 100% di Noxerior. I francesi apprezzano la qualità del prodotto locale e vogliono investire in loco. È un’ottima chance anche per il mondo imprese locale: «Il prodotto di altissimo livello tecnologico di Noxerior – valuta il presidente Pacini – si è ben sposato con la capacità di marketing di Novair. Ben vengano i gruppi esteri che qui vogliono investire, perchè ciò produce benefici anche per le altre imprese».

abilità e strategie

Gli ingegneri e gli elettricisti, cablatori, installatori, idraulici industriali di Noxerior sono talmente bravi a fare generatori di azoto che da quando l’azienda grossetana è stata acquisita, la capogruppo francese ha deciso di sospendere la produzione per questo segmento di mercato. Si fanno tutti a Grosseto i generatori di azoto del Gruppo, che vengono impiegati per esempio nell’industria alimentare, nell’automotive, per l’estrazione del petrolio. Il 91% del fatturato di Noxerior è assicurato dall’export. Cinque i brevetti internazionali. L’idea vincente? Il sistema modulare (pensate ai termosifoni) per cui si può incrementare la portata senza modificare il generatore. Ma vincente è anche la capacità di battere sul tempo la concorrenza: da Grosseto a ovunque nel mondo un generatore Noxerior impiega per arrivare a destinazione 48 ore perché negli anni è stato progettato per entrare nella stiva cargo degli aerei.

il futuro

Se prima in via Giordania si producevano 35 generatori all’anno adesso se ne producono più di 200. Ecco perché «Siamo alla ricerca di un’area di 1.500 mq più gli uffici – descrive Federico Guidarelli, general manager di Noxerior – La famiglia Zenou crede in Noxerior e vuole che si rimanga qui. E per noi, grossetani, è motivo d’orgoglio. Trovare una nuova sede però non è semplice: ma vogliamo crescere, vogliamo assumere, anzi, in parte lo stiamo già facendo». —
 

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