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Velocità troppo elevata e lampioni spesso spenti «Si paga la distrazione»
I negozianti della zona hanno protestato spesso: chiedono il rifacimento delle strisce pedonali e propongono l’installazione di catarifrangenti
Eccessiva velocità di chi guida auto e moto da una parte, scarsa attenzione nell’attraversamento da parte dei pedoni dall’altra.
È un bilancio, quello fatto dai commercianti di via Giusti, nel quartiere di Barbanella, da cui si evince una forte responsabilità dei conducenti ma c’è anche chi punta il dito sul comportamento di alcuni pedoni e non manca neppure una “tiratina d’orecchie” a chi dovrebbe garantire maggiore sicurezza (strisce sbiadite e lampioni spenti) ad una via che spesso è stata (e continua ad essere) teatro di incidenti stradali.
Gli ultimi due, quello in via Giusti e quello in via Australia, dove una donna di 68 anni è stata travolta da un’auto, accaduti a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, hanno suscitato la reazione risentita e preoccupata degli esercenti della via. «Vanno forte, c’è poco da fare – dice una rassegnata Aurelia Firica, di Aroma Caffè – e inoltre la luce dei lampioni è insufficiente. Che proporre? Vanno ridisegnate le strisce» . Sul pedale “pesante” di alcuni automobilisti è d’accordo anche Silvia Palmieri, titolare de Il Cartolaio Matto ma ci racconta altri episodi di scarso senso civico. «Addirittura – racconta – nei giorni scorsi ho visto un’auto parcheggiata a ridosso del mio negozio sopra il marciapiede, visto che mi trovo praticamente di fronte a uno spartitraffico che non serve a niente perché non dissuade a ridurre la velocità e, anzi, restringe la carreggiata».
Via Giusti ieri pomeriggio contava alcuni lampioni spenti e il fatto non è passato inosservato tanto che David Priori, dal suo negozio di generi alimentari, avanza una proposta. «Perché non costruire una rotatoria – aggiunge – all’incrocio con via Cavalcanti? A Grosseto ce ne sono, qui ora è diventata un’esigenza garantire la sicurezza. La via è buia, lo spartitraffico è come se non ci fosse, la sera il pericolo di essere investiti aumenta. Alcuni anni fa proposi al Comune, attraverso una petizione, di spostare le strisce pedonali lontano dall’incrocio ma la mia richiesta venne rigettata così come quella di mettere alcuni dossi perché, secondo l’amministrazione, avrebbe comportato un problema per il transito dei mezzi di soccorso».
C’è anche l’idea delimitare le “zebrature” per i passaggi pedonali con alcuni catarifrangenti in modo da consentire una maggiore visibilità. «Brutta strada – sottolinea Armand Keci del bar 207 – servono più controlli ma dobbiamo dire che esistono pedoni poco attenti. Io non darei tutta la colpa a chi guida».
I recenti incidenti portano anche a una riflessione più ampia. «Il problema purtroppo è quotidiano – dice Cristian Baldini che gestisce l’omonima tabaccheria – Con la mia commesso ci chiedevamo se sia giusto o meno installare dossi o altri sistemi di dissuasione dalla velocità. Serviranno quando in questa via continuano a sfrecciare auto o, come abbiamo visto, se la gente attraversa senza prestare attenzione ai veicoli? Non lo so davvero così come non so se siano utili a questo punto le isole pedonali anche perché non credo sia questione di orari di punta e di maggiore traffico. Qui il problema della velocità esiste eccome». —
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