Il Tirreno

Grosseto

i precedenti 

Quindici episodi in tutta la provincia

F.G.

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grosseto. Quindici canidi uccisi e sbandierati come trofei. Tra il 2013 e il 2017 gli episodi sono stati tanti, in provincia, alcuni ancora ben stampati nella memoria dei maremmani. Quello avvenuto la mattina del 13 febbraio del 2014 a Scansano, quando, vicino alla rotatoria vicina al campo sportivo fu ritrovata la testa mozzata di un lupo mentre il 27 luglio dello stesso anno l’uccisione di un lupo nel comune di Semproniano, trovato poi abbandonato nella piazza principale in occasione di una festa di paese. Poi c’è stato l’episodio del 28 aprile dell’anno scorso, quando è stato trovato il lupo asfissiato e poi scuoiato e appeso all’incrocio a Monterotondo Marittimo.

Su questo episodio i carabinieri del nucleo forestale insieme a quelli del nucleo investigativo del comando di Grosseto e al Ris di Roma oltre che a quelli del comando antibracconaggio hanno lavorato come se si trattasse di un vero e proprio omicidio.

L’Aidaa, quando fu trovato il lupo ucciso all’incrocio di Monterotondo, propose anche una taglia da pagare a chi avesse aiutato i carabinieri a scoprire il responsabile. Taglia da trentamila euro.

Pochi giorni dopo, altri due lupi uccisi e impiccati furono trovati nel Senese.

E anche in quell’occasione l’Aidaa propose una taglia da 24mila euro per scoprire i responsabili. — F.G.

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