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Grosseto

tribunale 

Il processo Capuano rinviato a febbraio

Alfredo Faetti

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GROSSETO. Tutto rinviato al 13 febbraio. Il processo che ruota intorno alla presunta estorsione e che vede (ma anche per reati diversi) sette imputati e cinque parti civili, tra cui il Comune di Follonica, avrebbe dovuto iniziare ieri mattina davanti al collegio del tribunale di Grosseto.

Tutto rinviato dopo un’eccezione sollevata dalla difesa di Evans Capuano, il commercialista ritenuto a capo di questo sistema finito sotto accusa: il difensore ha rilevato l’errore materiale commesso nel decreto di rinvio a giudizio, dal quale non è stata cancellata l’aggravante del metodo mafioso come invece era stato disposto dal giudice nel corso dell’udienza. Errore corretto effettivamente a inizio dicembre: ma non sono trascorsi i tempi di legge per la notifica corretta. Il collegio (Di Zenzo, De Vincenzi e Stramenga) ha accolto l’eccezione e rinviato l’udienza.

Ieri è comunque arrivata la richiesta da parte dell’avvocato di Capuano, Guiscardo Allescia, di cancellare o modificare la misura cautelare a cui è sottoposto il suo assistito, costituita nel divieto di dimora nel Comune di Follonica e l’obbligo di firma davanti ai militari ogni tre giorni. Inoltre, la difesa del commercialista è intenzionata a chiedere nuovamente l’estromissione del Comune follonichese come parte civile, richiesta invece dall’amministrazione per quei reati racchiusi nell’aggravante del metodo mafioso, poi fatta decadere dal giudice fiorentino. Aggravante che invece potrebbe essere riproposta nel tribunale grossetano. Se ne riparlerà comunque a febbraio. —

Alfredo Faetti

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